Redditometro e indagini finanziarie, esperti a confronto

LECCE- E’ uno strumento che serve al Fisco per stimare il reddito presunto dei contribuenti man mano selezionati. Il nuovo redditometro, discusso, analizzato. Certamente non uno strumento nuovo;(l’accertamento sintetico fu introdotto, infatti, già nel 1932 (Regio Decreto n. 1261). I primi cambiamenti, comunque, sono subentrati nel 1992, anno nel quale la disciplina che lo riguardava fu nuovamente rivista e il Fisco iniziò a puntare la propria attenzione sugli acquisti (o sul possesso) di beni considerati di lusso o su determinate spese- E nel frattempo sono stati tanti i cambiamenti introdotti, esaminati nel convegno organizzato dall’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili della provincia di Lecce: dalla struttura del nuovo redditometro e le sue definitive regole di applicazione; le modalità di determinazione del reddito presunto, software contabilità, le spese rilevanti ed il nucleo familiare; l’assistenza al contribuente in tutta la procedura: dal questionario all’accertamento; la gestione del contraddittorio; la documentazione producibile in fase di difesa e prova contraria.

E sulle indagini finanziarie nei confronti dei contribuenti, il dibattito si è concentrato sugli aggiornamenti della giurisprudenza, le indagini bancarie da parte degli uffici dell’Agenzia delle entrate; il problema della “doppia omissione”: la mancata indicazione del beneficiario e l’omessa annotazione in contabilità.

 

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