2.500 coppie pronte per l’Eterologa ma è allarme donatrici. Senza ovociti tutto fermo

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NARDO’- 2500 coppie sono già pronte per la fecondazione eterologa. Ma il rischio è che non possano mai farla. Perché, ad oggi, non ci sono donatrici di ovociti. Ne servirebbero almeno 500 ma nelle banche di conservazione del centro di procreazione assistita di Nardò ce ne sono poco più di 20 e appartengono a coppie che provvederanno a pianificare un propria gravidanza. La Regione Puglia nelle scorse ore ha sondato il terreno per capire a che punto si fosse.
“Il punto – spiega il responsabile del centro Antonio Luperto che ha organizzato a Lecce per le prossime ore un convegno di caratura internazionale sul tema – è che oggi in Italia la donazione è gratuita. Quale 20enne affronterebbe la stimolazione ovarica, in sala operatoria, impoverendo il proprio patrimonio per semplice spirito di solidarietà? All’estero si concede un contributo di 2000 euro, e le cose vanno meglio”.

Ma in Italia, il pericolo è che si crei un mercato dell’ovaio. La donazione in forma anonima non migliore le cose, il rischio – spiega sempe Luperto – è che donando fino a 10 ovociti, senza risalire alla madre, in futuro possano nascere figli tra persone che nemmeno sanno di essere fratelli.

Tutto frutto di una legge che andrebbe migliorata parlandone sul campo con gli operatori. Inantato Nardò è sempre più eccellenza in materia. A gennaio, per la prima volta al Sud Italia e per la seconda in tutto il Paese, nascerà la possibilità di congelare gli ovociti delle donne, delle ragazze e persino delle bambine che, purtroppo, dovranno sottoporsi a chemioterapia. Quest’ultima provoca l’infertilità nella donna, anticipando la menopausa. Se fino ad ora oltre al peso di un malattia così drammatica, la donna doveva affrontare anche la fine della sua fertilità, ora ci sarà una importantissima ragione in più per lottare con più forza per sconfiggere la malattia. Tornare ad essere madri. Un sogno che a Nardò, nel Salento, in un centro pubblico all’avanguardia, sarà realtà.

 

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