Infermieri inesperti in ambulanza? Lo denuncia il presidente di una Onlus

LECCE- “Infermieri appena laureati e spesso inesperti a bordo delle ambulanze delle Onlus”, quelle che affiancano la Asl nel servizio del 118. La denuncia arriva proprio dalla voce di un dipendente di una delle associazioni, attraverso il sito sanitasalento.net.
Queste associazioni di volontariato convenzionate con l’Asl ricevono 23mila euro al mese. Stando alla testimonianza, gli infermieri delle associazioni a bordo delle ambulanze non avrebbero ancora frequentato i previsti due anni di tirocinio in uno dei reparti di area critica, lì dove si impara ad affrontare con freddezza emergenze come un infarto o il soccorso di un politraumatizzato in seguito a un incidente stradale.

A questo si aggiungerebbe il fenomeno del doppio lavoro, che avrebbe portato infermiere ad addormentarsi in ambulanza. Ci sarebbero, cioè, “infermieri dipendenti di strutture private che, terminato il turno di lavoro in clinica (magari notturno, ndr) salgono a bordo delle ambulanze del 118 di molte associazioni dove prestano servizio”. Se quanto detto da quest’uomo è vero, a quali ripercussioni andiamo incontro nel momento in cui, in caso di emergenza, chiediamo l’intervento dei soccorsi?

Avendo di fronte un infartuato, c’è davvero chi non sa affrontare al meglio l’emergenza perchè non sa usare il cardiomonitor? E c’è davvero chi non sa come spostare un ferito grave da incidente stradale?

 

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