La guerra dell’acqua, una guerra tra poveri

minerva

CASARANO- Senza affatto voler offendere, a Casarano si sta consumando una “guerra tra poveri” ed è una guerra dell’acqua. Sì perchè, come sempre più spesso accade nelle palazzine popolari, di proprietà dell’istituto autonomo case popolari, a causa della morosità di alcuni, a farne le spese sono tutti.
Accade in contrada Botti, dove l’Acquedotto pugliese ha letteralmente chiuso i rubinetti, ha interrotto l’erogazione idrica in quattro palazzi in cui abitano 28 famiglie. A causa, appunto, di un debito accumulato che ammonta a 14mila euro. Soldi che qualcuno non ha versato.

Qualcuno, però: gli altri sì, ed è comprensibile la loro rabbia. Pagano regolarmente le bollette e viene loro “staccata” l’acqua. E allora intervengono gli amministratori. In questo caso, però, uno di loro è stato minacciato e denuncerà il caso in procura.

Si tratta dell’avvocato Carlo Mignone, presidente provinciale dell’Anaci -l’associazione degli amministratori di condominio-. Lui ha proposto ad ognuna delle 28 famiglie di versare 50 euro ciascuna per pagare Aqp e chiedere una rateizzazione del debito.

E così hanno fatto tutti, finche la figlia di un’inquilina non ha dato in escandescenze, aggredendolo verbalmente, chiamandolo “ladro” e pretendendo la restituzione del denaro alla madre. È frutto di una situazione portata all’esasperazione, che in tanti vivono. “E’ arrivato il momento per Iacp -dice Mignone- di riprendersi gli immobili, di amministrarli per conto proprio”. Iacp anticipa, infatti, i soldi agli amministratori perchè coprano le bollette, ma non bastano.

Buone notizie, invece, arrivano da Lecce, dove il Comune ha pubblicato l’ avviso pubblico per la “ Concessione di un contributo a sostegno della morosità incolpevole”.
È un sostegno all’affitto per il settore dell’edilizia privata a favore di quei cittadini che, a causa di sopravvenute situazioni economiche particolari, si sono resi morosi incolpevoli nei riguardi del locatore.
Il contributo economico che il Comune di Lecce ha riservato, a seguito della premialità assegnata dalla Regine Puglia è pari a circa 45 mila Euro, ovvero il 30% dell’importo complessivo.

 

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