Da Open Pentassuglia promette: “Mi occuperò di Lillo”

LECCE- Un appello lanciato come un messaggio in bottiglia nell’unico mare nel quale questa volta qualcuno avrebbe davvero potuto e voluto raccoglierla, perchè quando una mamma e un papà sbattono dieci  anni contro il muro della burocrazia, mentre il proprio figlio a 24 anni è innaturalmente costretto sulla sedia a rotella da un infarto, allora decidi che è arrivato il momento di rivolgerti  a chi quel grido di aiuto può amplificarlo e recapitarlo a chi non potrà sottrarsi.

E’ quello che è accaduto ai genitori di Lillo, sotto ufficiale del Battaglione San Marco che a 24 anni è stato colpito da un infarto e da allora vive in condizioni di estrema difficoltà. Sua madre ha deciso di rivolgersi a noi, quando per anni le è stato negato un letto elettrico, un sovvenzionamento per le cure all’estero, una risposta a un decreto ingiuntivo. Tutto dalla sanità pubblica. Allora ti rivolgi a spese tue all’estero, in Svizzera, me nessuno fa niente per niente, e il conto alla fine è salatissimo. E i lavori che per seguire tuo figlio perdi non ti permettono di saldare la fattura. Cure sospese e Lillo torna a casa senza che nessuno nel pubblico o del privato possa orientarlo verso una vita meno faticosa.

Ora però sarà l’assessore alla Sanità della Regione Puglia Donato Pentassuglia ad andare a fondo a questa vicenda e con lui i consiglieri brindisini Curto e Romano, che hanno assunto l’impegno pubblicamente durante l’ultima puntata di Open.

Ora dunque attenderemo le risposte dalle massime istituzioni locali, ma questa volta non permetteremo che passino altri dieci anni di silenzio.

 

 

 

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