No Tub: nessuna firma a Bari. Tutti invitati a Nardò per discuterne l’8 ottobre

NARDO’-  Nuovo -e neanche tanto- capitolo della guerra del Salento ai tubi. A Bari, nello studio dell’assessore Giovanni Giannini con delega alle Risorse Naturali” e Idriche, non si è firmato il protocollo. si è tenuto il tavolo tecnico sulla realizzazione di una condotta sottomarina che trasporti a 1.300 metri dalla costa, nel mare di Torre Inserraglio, i reflui di Nardò e porto cesareo.
Questo prevede l’opera nella bozza di protocollo. Ma il territorio non ci sta, si è costituito anche il comitato no tub. Immaginate cosa potrebbe succedere se si verificasse un intoppo, se ci fosse il malfunzionamento dei due depuratori a servizio di ciascun comune: non è difficile immaginare come i reflui non affinati potrebbero invadere le acque di tutte le marine di Nardò.

Il consiglio comunale neretino si è già espresso contro questa proposta con una delibera ad hoc e contro è la commissione ambiente. Ecco perchè il sindaco Risi non ha firmato nulla, ma ha avanzato una proposta alternativa, ossia creare due distinte reti fognanti, ognuna con il proprio sbocco a Nardò e Porto Cesareo. A Nardò non cambierebbe nulla: si sverserebbe, come oggi, sottocosta ma si AFFINEREBBERO meglio le acque a Nardò e si creerebbero vasche di lagunaggi per il riuso delle acque depurate in agricoltura. Opzione, questa del sindaco, respinta da aqp e dai tecnici regionali, e sulla quale vuole invece riflettere l’assessore giannini.

Mercoledì 8 ottobre, alle 19, 30 a Nardò ci sarà la commissione ambiente, presieduta da Salvatore Antonazzo. E all’incontro sono stati oggi ufficialmente invitati anche i tecnici Aqp e la regione.

 

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