Sanità: meno reparti, più posti letto. Subito nuovi direttori Asl

BARI- Il cambio della guardia nelle direzioni generali delle asl sarà a novembre. Allo scadere del mandato, previsto appunto tra poco meno di due mesi, non ci sarà alcuna proroga né commissariamento. Questo, per lo meno, è l’intenzione dell’assessore alla sanità Donato Pentassuglia. A sciogliere l’eterno dilemma sulla opportunità o meno di prorogare gli incarichi ai direttori attualmente al timone delle aziende ospedaliere è stato il Ministero che su un caso analogo in Calabria ha censurato le proroghe obiettando che i commissari, pur se coincidenti con i direttori uscenti, non potevano permanere per più di due mesi. E tanto è bastato a Pentassuglia per decidere di attingere immediatamente dalla lista degli idenei approvata la scorsa settimana. Tanto a novembre, tanto a gennaio, in buona sostanza. Lasciare le sedi vacanti sino all’insediamento del prossimo governo regionale sarebbe impensabile.

Se ne parlerà in giunta, intanto però l’esecutivo si è riunito per dare il via libera al piano di riordino territoriale e ospedaliero che lo stesso Pentassuglia ha mostrato ai colleghi.

Le novità sono quelle circolate nei corridoi di recente. Aumento dei posti letto negli ospedali e nelle strutture territoriali, 700 in tutto da distribuire a seconda delle necessità e degli equilibri tra le province. Taranto ad esempio sarà tra quelle che benficeranno di una parte di questi. L’unico intoppo potrebbe arriare dal Ministero che dai 700 posti letto ne potrebbe decurtare 300 come penalità per un tasso di mobilità passiva ancora troppo alto.

Altro capitolo sarà l’accorpamento di reparti e strutture. Nessun doppione a pochi km di distanza, in buona sostanza. Nel Salento questa operazione interessa gli ospedali di Copertino e Galatina. Uno dei due dovrà tasferire il punto nascita nell’altro. In generale, però, quelli al di sotto dei 500 parti annuali saranno chiusi entro fine anno per decisione del Ministero. L’intento dell’assessore tarantino è quello di arrivare ad una decisione prima che sia roma a dire come, dove e quando.

Di tutto, comunque, se ne parlerà in un vertice di maggioranza che Pentassuglia ha chiesto al governatore. Decisioni condivise, scelte politiche, per evitare che il tema finisca nel tritacarne della campagna elettorale.

 

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