Omicidio Bianco, beni “congelati” ad uno dei presunti killer

MARTANO- Accettata la richiesta avanzata dalle parti civili, assistite dagli avvocati Cosimo Rampino e Giancarlo Dei Lazzaretti: il gip del Tribunale di Lecce ha disposto il sequestro conservativo dei beni di uno dei presunti killer di Antonio Bianco, il 42enne di Martano il cui cadavere fu trovato carbonizzato il 29 giugno scorso nelle campagne tra Martano e Carpignano Salentino.

Il sequestro, scattato nei confronti di Antonio Gabrieli, martanese di 53 anni, riguarda un immobile di proprietà dello stesso imputato e parte di un altro immobile, per un valore complessivo di circa 70mila euro. 

Il giudizio abbreviato nei confronti di Gabrieli è fissato per i primi ottobre. Sarà invece giudicato con il rito ordinario, il secondo presunto killer: Antonio Zacheo, di 27 anni.

I due sono accusati di omicidio in concorso, distruzione di cadavere e detenzione illegale di arma da fuoco. Erano stati loro due a vedere per l’ultima volta Massimo Bianco, con cui gestivano un deposito di materiale edile, prima che svanisse nel nulla giovedì 27 giugno 2013. L’autopsia parlò di una vera e propria esecuzione, avvenuta il giorno successivo alla scomparsa e precedente il ritrovamento del corpo. Nessun segno di violenza ma un unico colpo di pistola sparato alla tempia sinistra, prima che il cadavere venisse cosparso di benzina e bruciato.

 

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