Nuova Tasi: a Lecce aliquota massima. A Nardò crisi comunale e azzeramento della Giunta

LECCE/NARDO’- In Consiglio comunale passa il regolamento sulla Tasi, tassa sui servizi indivisibili,  con l’applicazione dell’aliquota massima, 2,50. Polemiche tra maggioranza e opposizione: Monosi ha affermato che il Comune è stato costretto, dalle politiche governative, ad applicare il massimo previsto. Per il Pd ed il centrosinistra il governo non c’entra i cittadini leccesi sono costretti a pagare la “mala gestione del passato e per le scelte che hanno interessato anche la magistratura da Via Brenta ai Boc. Passa l’emendamento di Monticelli Cuggiò, esponente di Puglia Protagonista che prevede detrazioni raddoppiate per le abitazioni di categoria a/4 e A/5 per i familiari dove è presente un portatore di handicap in situazione di gravità e titolare di indennità  di accompagnamento. Detrazioni raddoppiate anche per i nuclei familiari con 3 o più figli. Passa anche il regolamento Tari con qualche agevolazione per alcune categorie di commercianti ad ora i più tartassati insieme alle famiglie.

A Nardò la Tasi non passa perchè in consiglio, su richiesta dei consiglieri d’opposizione di Forza Italia, viene verificata l’assenza del numero legale. Per il Sindaco è un segnale politico evidente da parte della sua maggioranza e ritira le deleghe di Giunta.

L’opposiziome esulta per la tassa non per ora imposta ai neretini ed il primo cittadino prende atto delle crepe ed avvia una verifica politica azzerando l’esecutivo.

Oggi i consiglieri hanno dato dimostrazione ai nostri cittadini, ch’è possibile fare una sana politica, utilizzando il mandato istituzionale totalmente al servizio della comunità. Grazie all’audacia del gruppo consiliare di Forza Italia“, dichiara il Pres. Frasca riferimento del partito berlusconiano del comune neretino, “i cittadini di Nardò non subiranno un salasso economico, quale l’aumento della TASI che ormai appariva inevitabile“.

 

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