Casa Pound chiude la festa. Borghezio: “L’antifascismo un residuo archeologico”

SURBO- E’ arrivata a conclusione la due giorni di eventi e dibattiti organizzata a Lecce da Casapound. Il raduno nazionale che ha scatenato proteste e tensione si è concluso a Surbo. A pochi chilometri di distanza, in una lecce presidiata dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa, ha sfilato il corteo degli antifascisti, contro il raduno che intanto concludeva i festeggiamenti con l’incontro al quale hanno partecipato il rappresentante leghista Mario Borghezio e la senatrice Adriana Poli Bortone. Ad introdurre i lavori il vicecoordinatore nazionale del movimento, Simone De Stefano.

E nelle giornate della, blindatissima, festa di Casa Pound, dal palco Borghezio sottolinea in merito alle polemiche che hanno accompagnato la manifestazione: “L’antifascismo è solo un residuo del secolo precedente. Apprezzo che il movimento riesca a mobilitare nell’attività politica centinaia di giovani, quando i partiti tradizionali, non riescono più a suscitare interesse”. Europa, governo ed economia, i temi che hanno chiuso gli incontri organizzati dal movimento di estrema destra. E’ il vicecoordinatore de stefano a ribadire la necessità per l’italia ad uscire dall’Unione europea e dall’euro.

“Avevo grande nostalgia di parlare di destra con gente di destra – ha detto la poli – che definisca Casa Pound “inglobatore culturale” e aggiunge: “ E’ troppo importante dare spazio a giovani politicamente attivi sui temi del sociale per via dell’atteggiamento della politica di questi anni che su alcuni temi è rimasta distante o, addirittura assente. Qui non c’è nessuna violenza – ha concluso”.

 

 

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