Provinciali, “primarie interne” Pd. Manera e Zacheo: “Siamo candidati”

LECCE-  Zacheo e Manera restano in campo, ma non è chiaro quello che succederà fino a sabato. Le candidature per l’aspirante presidente provinciale del Pd verranno presentate lunedì, entro le 20, corredate di almeno 22 firme di amministratori comunali. Nelle prossime ore la direzione provinciale formalizzerà le procedure per quelle che vengono impropriamente definite primarie interne. Saranno amministratori e consiglieri comunali a selezionare il candidato presidente del Partito democratico.

E’ probabile che gli autoconvocati, che durante la direzione delle scorse ore sono riusciti a sparigliare le carte, decidano di candidare un proprio uomo, scelto tra Cosimo Montagna, sindaco di Galatina, e Vincenzo Romano, sindaco di Alezio. Sono ancora da stabilire nel dettaglio le procedure, ma nell’idea della segreteria entro sabato dovrebbe risolversi tutto. La scelta del candidato presidente della Provincia di Lecce, però, sta diventando più complicata del previsto: l’insistenza della minoranza sulla maggiore partecipazione e sulla necessità di una discussione per un progetto comune ha spinto Piconese a sfoderare dal cilindro le consultazioni interne al partito.

Una vittoria a metà per gli autoconvocati, che avrebbero voluto aprire le consultazioni a movimenti civici e agli alleati del Pd non tesserati. La direzione delle scorse ore è stata nervosa e ricca di polemiche: alla fine si va alla conta dei voti. Mentre i democratici decidono l’Udc attende. I centristi avevano sperato in un gesto generoso da parte del Pd, che avrebbe dovuto concedere la presidenza a Cariddi, ma gli eventi potrebbero spingere il coordinatore regionale, Salvatore Ruggeri, a provare ad aprire trattative anche con il centrodestra. “Ho incontrato una volta il segretario Piconese- spiega Ruggeri – ma credo che in questo momento sia più importante riunire i moderati e Popolari in una federazione per creare i presupposti per la costituzione di una forza che affronti i contenuti seri. Per le provinciali ho lanciato un sasso proponendo la lista unica per i consiglieri: è necessario che tutti i territori siano coinvolti”.

Il coordinatore regionale dell’Udc, insomma, propone il listone unico nell’interesse del territorio e poi un voto tra i vari presidenti indicati dai partiti in campo. Le trattative vanno avanti.

 

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