Turismo maleducato, scontro aperto tra sindaco e comitato

GALLIPOLI- Il dialogo sembra impossibile e le posizioni inconciliabili . I toni sono aspri e le accuse reciproche sono a tinte forti : il caso Gallipoli, che ha tenuto banco per tutta l’estate sulle cronache non solo locali , è tutt’altro che archiviato, e anche se l’estate è ormai finita il  sindaco Francesco Errico e il Comitato cittadino di Liberazione presieduto da Roberto Giurgola affilano le armi pronti allo scontro, su tutto: accuse reciproche, offese sui social network, vergognosi colpi bassi, come definisce il sindaco il servizio di Rai 1 su Gallipoli come la patria del turismo maleducato, commissionato ad hoc.

Inconciliabili le posizioni, difficile anche trovare un accordo sul prossimo incontro per un confronto: “L’incontro ci sarà -dice Errico- ma le regole le stabiliamo noi”. “Deve essere programmato -risponde Giurgola- che pretende invece un consiglio comunale aperto alla città”.

gallipoli

Le foto dei ragazzi addormentati per strada, del bivacco, degli episodi di violenza, hanno fatto il giro del web. Sotto accusa ci sono una mancanza di regole certe, i controlli sugli affitti, le strutture sovraffollate.

“Abbiamo le idee chiare su come procedere”, dice il sindaco che non manca di tacciare il movimento di aver assunto il ruolo dell’opposizione politica.

Un anno di tempo per trovare una soluzione agli eccessi e a quei problemi ormai chiari a tutti e per riabilitare l’immagine della città bella, offuscata ma non compromessa, almeno a giudicare dalla soddisfazione della maggior parte degli operatori turistici .

 

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