Sigilli al campeggio abusivo di Punta Prosciutto: una denuncia

randstad 1

PORTO CESAREO- Sigilli al campeggio di Punta Prosciutto. Ad eseguire il sequestro sono stati i militari della Stazione di Porto Cesareo, in collaborazione con i colleghi dell’Ufficio Locale Marittimo e della Polizia Municipale.

L’ordinanza eseguita dai militari ha contemporaneamente convalidato il sequestro preventivo d’urgenza d’iniziativa della polizia giudiziaria, eseguito dai tre reparti lo scorso 23 agosto, sulla stessa struttura.

I reati contestati sono la realizzazione di opere in assenza di permesso di costruire e la costruzione in assenza di autorizzazione paesaggistica.

Al termine delle operazioni è stato denunciato P.R., cittadino cesarino, che ha recintato abusivamente un terreno di sua proprietà con una rete metallica lunga un chilometro e mezzo. In più ha collocato, sempre abusivamente, all’interno dell’area: tre docce in alluminio e PVC, due lavabi in muratura, sette colonnine destinate al rifornimento elettrico, due fosse biologiche, una roulotte (peraltro priva di matricola e numero di targa) con funzione di ufficio. Il tutto, come scrive il GIP, ha determinato “l’alterazione dell’assetto del territorio” e quindi la sopportazione di “un carico urbanistico assolutamente non tollerabile dall’area protetta e totalmente sfornito di copertura legale”.

P.R., tra l’altro, sapeva benissimo di non poter effettuare l’attività di campeggio (durante il sequestro del 23.08.2014 erano presenti 15 camper all’interno dell’area) in quanto, a seguito di SCIA presentata in data 4 giungo 2014, l’uffico SUAP del Comune di Porto Cesareo aveva comunicato pochi giorni dopo, esattamente il 17 giugno, che vi erano dei motivi ostativi all’apertura dell’attività essendo l’area ricadente in Contesto Urbano di Recupero Paesaggistico (zona PIRT).

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*