Sciopero dei dipendenti, Fiera del Levante a rischio

BARI- La parte del mediatore, l’ha assunta il sindaco di Bari Antonio Decaro. Spetta a lui condurre la trattativa per aggirare lo scoglio davanti al quale rischia di fermarsi la Fiera del Levante di Bari. Lo sciopero ad oltranza dei dipendenti, deciso dopo il terzo mese di mancato stipendio, mette a rischio persino l’inaugurazione della Campionaria prevista fra due settimane. Non solo nel giorno stesso in cui arriverà a tagliare il nastro il premier Matteo Renzi, ma anche e soprattutto per l’impossibilità degli espositori di montare gli stands in assenza del personale interno.

Un problema non da poco, perché come ha sottolineato il presidente dell’Ente, anche perdere un solo giorno equivale a subire un danno. Il punto, però, è lo scontro nato tra i soci. La Fiera del Levante è in rosso, per affrontare gli appuntamenti necessari per tentare il rilancio, servono fondi che solo una ricapitalizzazione da parte dei soci avrebbe potuto offrire. E così, Regione, Provincia e Comune di Bari, hanno messo nero su bianco la propria volontà a fare la propria parte. 9 milioni di euro da parte della giunta Vendola, 1 milione e mezzo a testa, gli altri due. Ma quando la Provincia non ha staccato il suo assegno, anche la Regione ha chiuso i rubinetti bloccando la prima tranche da 4 milioni e mezzo.

E ora, a meno di 48 ore dall’inizio dello sciopero, è la Provincia di Bari a rompere il silenzio. La colpa del mancato versamento? E’ del presidente del Consiglio Matteo Renzi. A spiegare nel dettaglio il perché è il vicepresidente Nuccio Altieri: “La Provincia di Bari ha ricevuto a luglio un taglio da 12 milioni di euro, comunicato tra l’altro all’improvviso a fine mese. Ora, dovendo restituire questa cifra, non possiamo più onorare gli impegni assunti, compreso quello della Fiera del Levante”. Il problema è che questo intervento ricade nella straordinaria amministrazione impossibile – spiega Altieri – visto che la riforma Delrio, abolendo le Province ha imposto fino a fine anno solo l’ordinaria amministrazione. La Provincia ha recentemente chiesto parere alla Corte dei Conti sulla possibilità di erogare. Parere risultato positivo. Ma nonostante ciò, spiega Altieri, “il problema resta”.

Ed è appunto dato dal fatto che le casse sono vuote. “Vendola e Decaro – dice – non si nascondano dietro una foglia di fico. Comincino ad erogare la propria parte, ammettano che i problemi della Fiera sono sorti in questi 10 anni di cattiva amministrazione e, per finire, intervengano sul governo centrale per non toglierci questi fondi”.

Se non arriveranno quei fondi, comunque, per la Fiera inizieranno i tempi dei pignoramenti.

 

 

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