Lecce con altri 50 Comuni la spunta sull’Ecotassa

LECCE- 51 comuni della Provincia di Lecce, con in testa il comune capoluogo, la spuntano nel ricorso contro l’ecotassa. Il Consiglio di Stato ha sospeso la determinazione della Regione Puglia del 27/12/2013, che ha fissato in €/t 25,82 l’aliquota del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi urbani per l’anno 2014 in tutti i Comuni della Provincia di Lecce.

Il ricorso proposto dall’avvocato Luigi Quinto, legale dei comuni ricorrenti, ha messo in luce la violazione, da parte della delibera regionale, dei criteri applicativi della legge statale che ha istituito l’ecotassa. La regione ha vincolato tutto, in un primo momento, alla differenziata. Non è rilevante il momento iniziale del sistema di raccolta- come hanno sostenuto i ricorrenti – che può portare addirittura ad un conferimento in discarica in percentuali notevolmente superiori, ma il momento finale: cioè quello che residua dal trattamento e quindi la natura di scarto rispetto al processo di recupero. La legge statale dispone la riduzione del 20 per cento del tributo per l’ipotesi in cui venga conferito in discarica solo lo scarto del rifiuto trattato per il recupero di materie prime ed energia.

La regione non ha riconosciuto tale premialità fissando il pagamento dell’ecotassa in misura massima , ritenendo che la riduzione del tributo operi esclusivamente in relazione alla percentuale di raccolta differenziata raggiunta da ciascun comune sia in valore assoluto sia come incremento rispetto all’anno precedente. La legge statale, invece, utilizza come dato essenziale la qualità del conferimento in discarica come “scarto” come effetto di un previo ed idoneo processo di trattamento.

In Provincia di Lecce, secondo i tecnici Ato, il 46 per cento dei rifiuti viene effettivamente recuperato il 30% viene assorbito dalle procedure di processo e solo il 24% viene conferito in discarica. Il consiglio di Stato ha riformato l’ordinanza contraria del Tar di Lecce ritenendo il ricorso fondato, in considerazione del fatto che il trattamento svolto presso gli impianti della Provincia di Lecce risponde alle finalità del sistema premiale previsto dalla legge statale in termini sia di recupero energetico che di riduzione della frazione di rifiuto smaltito. Secondo i sindaci ricorrenti il risparmio complessivo per l’anno in corso sarà di 3 milioni di euro. Nicastro ha commentato la sentenza puntualizzando che la Regione è arrivata prima del Consiglio di Stato alla sospensione. “Non mi è stato notificato nulla- ha dichiarato l’assessore all’Ambiente della Regione Puglia – ma comunque abbiamo già bloccato l’applicazione dell’ecotassa fino al 30 novembre e richiediamo una percentuale minima (7 per cento in più) per non applicarla”.

 

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