Guerra Via del Mare, Tesoro: “Provasse Perrone a fare il Presidente del Lecce”

LECCE- Dopo il botta e risposta a suon di comunicati, dichiarazioni sui social network, conferenze stampa, attacchi e repliche, prosegue, anche se a distanza, la querelle sull’erbetta dello stadio via del Mare. Nota la vicenda: i danni al terreno di gioco dell’ impianto leccese. Da un lato il presidente dell’unione sportiva Savino Tesoro che punta il dito contro l’amministrazione comunale e chiede una posizione chiara, azioni concrete, il rispetto degli accordi, dall’altro il sindaco di Lecce che accusa la società di voler speculare. Per il primo cittadino la cifra stabilita (35mila euro) sarebbe al netto dell’iva ed al netto della cifra che la società avrebbe dovuto comunque spendere per la sistemazione del manto erboso a stagione conclusa. Entrambi dichiarano di non voler più entrare nel merito di una vicenda che però continuerà a far discutere.

Se Perrone aveva augurato al Lecce una sorte migliore delle altre società già gestite da Tesoro, il presidente giallorosso, certamente non le manda a dire: “Ci provasse lui a gestire una società di calcio, lui fa il politico, e sappiamo questo cosa significa. Se pensa di poter gestire una società di calcio l’invito è quello a provarci, vediamo cosa è in grado di fare”.

“Stop alle polemiche – conclude Tesoro – voglio adesso solo pensare alla stagione che sta per iniziare ed alla festa che si terrà in queste ore per la presentazione della squadra”

A fare da paciere ci prova l’assessore ai lavorio pubblici Getano Messuti: “Accantoniamo le polemiche e ripartiamo”.

 

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