Provinciali: Ncd tratta su due tavoli, Udc dialoga col Pd

LECCE- “A fine settimana inizieranno gli incontri ufficiali: non c’è una linea ufficiale sulle alleanze per la presidenza della Provincia. Tutti gli eventuali incontri informali con Gabellone non sono concordati dal partito e sarebbero solo a titolo personale”. Massimo Ferrarese, coordinatore regionale per il Salento, chiarisce che non è scontato che gli alfaniani vadano con Forza Italia: la decisione dovrà essere presa dalla direzione.

Uno stop alle fughe in avanti che Gianni Marra aveva già ribadito nei giorni scorsi. Per molti componenti del Nuovo Centrodestra, più che l’alleanza con Forza Italia è prioritaria la federazione con Udc e Popolari: solo dopo si potrà scegliere la strada da percorrere. Tra gli alfaniani, però, c’è tensione, perché c’è chi non vuol saperne di tornare con Fitto e chi invece vuol riabbracciare i forzisti. Gianni Marra, ad esempio, fa parte di quell’anima del partito a cui non piace l’abbraccio con Fitto e, vorrebbe alzare il prezzo di un’eventuale alleanza con i forzisti. Due anime in conflitto tra gli alfaniani, che rischiano di arrivare allo scontro molto presto.

“Dobbiamo fare chiarezza nella direzione – spiega Paolo Pellegrino, alfaniano federato con Puglia Protagonista –  solo dopo la federazione con i centristi si potrà discutere: quindi, nessuno può portare avanti dialoghi informali”. Eppure sembra che qualche componente di Ncd abbia cercato autonomamente di aprire a Forza Italia. La verità è che, per il momento, Ncd gioca su due tavoli. Situazione diversa per l’Udc, che sembra sempre più orientato a chiudere  un accordo a livello provinciale con Salvatore Piconese, mettendo sul tavolo i suoi tre sindaci di Gallipoli, Otranto e Cutrofiano. Salvatore Negro ammette che l’appello al candidato unitario di Gabellone lo ha lasciato indifferente. “Mi è sembrata una forzatura – spiega il capogruppo Udc in Regione Puglia – le aperture si dimostrano con i fatti e in tutto questo tempo siamo stati ignorati”.

I democratici sono pronti a fare delle concessioni a livello provinciale, proprio per garantirsi un appoggio dell’Udc a livello regionale, ma Piconese, nonostante le proposte di dare la presidenza a un sindaco centrista, è convinto che quel posto spetti a un uomo del Pd: si pensa a Manera, ma c’è anche in campo il nome del sindaco del comune più popoloso dopo Lecce, ovvero Marcello Risi, sindaco di Nardò. Il coordinatore provinciale di Forza Italia, però, non si dà per vinto ed è disposto ad attendere  le decisioni degli alfaniani.

Gabellone ha rivolto un appello a tutte le forze del centrodestra per una candidatura unitaria. Un invito apprezzato dal Movimento Regione Salento, che però chiede che vengano premiati coerenza e trasparenza e non gli opportunisti. “Queste consultazioni, pur con l’auspicio che possano dare alla fine un quadro di rifermento quanto più ampio possibile, non servano per premiare chi mantiene per scelta o per convenienza un profilo ambiguo ma servano a rafforzare i vincoli tra forze affini e coerenti, seppur autonome nelle proprie sensibilità.

Il MRS –conclude il coordinatore provinciale, Paolo Maci- ha gli uomini giusti, impegnati in diversi ruoli istituzionali nel territorio provinciale, in grado di dare un contributo essenziale – se giustamente valorizzati – alla crescita del territorio salentino nei prossimi anni”.

 

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