Porto Cesareo, “carte false” per le feste in spiaggia? Indagati anche il Sindaco e il Maresciallo della Capitaneria

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PORTO CESAREO- Sei indagati tra cui il Sindaco di Porto Cesareo Salvatore Albano, membri dell’ufficio tecnico, i titolari dello stabilimento balneare Bahia del Sol, sulla spiaggia ionica e persino un maresciallo della Capitaneria di Porto di Gallipoli. 

Nomi finiti nell’avviso di conclusione indagini stilato dal pm Antonio Negro sulla base di lunghe e certosine indagini dei Carabinieri di Campi Salentina che hanno fatto luce su un sistema di autorizzazioni facili ottenute con l’aiuto di personaggi compiacenti che si davano un gran da fare per permettere ai titolari del lido finito nella lente di organizzare serate danzati fino a notte in barba alla legge.

Discoteca con musica alta sino all’alba, happy hour, con autorizzazioni, secondo i carabinieri al comando del Maggiore Nicola Fasciano e del Tenente Carlo Giovanni Porta , rilasciate in fretta e furia. Deroghe da parte del comune di Porto Cesareo, con firme frettolose e in barba alla procedure previste per legge, perché la classificazione dell’area non lo permetterebbe se con permessi specifici e occasionali che solo il sindaco può rilasciare previo parere di Asl ed altri organi competenti

Il tutto per permettere ai titolari dello stabilimento balneare Bahia del Sol , i fratelli Stefania e Luca Mangialardo, di organizzare le feste nel proprio lido nonostante le decine e decine di esposti presentati dai residenti, esasperati dalla musica troppo alta, costretti, in alcuni casi, a rinunciare alla villeggiatura.

Una prassi, secondo i carabinieri, che dopo mesi di indagini hanno scoperchiato un sistema di favori, di corsie preferenziali, di intermediazioni da parte di chi ha il potere per farlo, persone in vista che suggerivano quale strada intraprendere per risolvere la questione al più presto.

Rapporti che i carabinieri hanno documentato durante tutto l’iter delle indagini servendosi anche di intercettazioni.  Le accuse a vario titolo sono per abuso d’atti d’ufficio, falso ideologico e materiale, rivelazione di segreto d’ufficio. I nomi sono quelli del sindaco Salvatore Albano, del geometra Maurizio D’Andria dell’ufficio tecnico comunale, di Antonio Basile, pensionato, dei fratelli Stefania e Luca Mangialardo di Copertino , titolari del lido Bahia del Sol e Stefano Stella, consigliere comunale di Leverano nonché Maresciallo della Capitaneria di Porto di Gallipoli con competenze su Porto Cesareo.

Secondo le indagini quest’ultimo avrebbe rivelato in anticipo ai due imprenditori prossimi controlli da parte dei suoi uomini dando loro il tempo di mettersi in regola.

Le indagini riguardano le estati 2011 e 2012 , quando i carabinieri, sulla base degli esposti dei cittadini, avviarono controlli che portarono anche al sequestro delle attrezzature musicali.  Ma l’episodio più eclatante riguarda una serata organizzata l’11 luglio del 2011, una domenica. Le autorizzazioni per poterla svolgere vennero fuori nel giro di qualche ora, firmate dal sindaco anche con il comune chiuso, sulla base di pareri favorevoli da parte dell’Asl che i carabinieri non hanno mai trovato.

Un ‘indagine che fa il paio con quelle degli scorsi mesi sugli abusi edilizi nel comune ionico, e che hanno avuto come conseguenza il sequestro di decine di stabilimenti balneari. Tra questo lo stesso Bahia del Sol la cui posizione relativa alla concessione demaniale è ora nelle mani del Tar.

 

 

 

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