Sanitaservice, tensione a Bari e a Lecce

BARI-Una riunione pacata con i confederali, più agitata con sindacati autonomi e di base. Il nodo del passaggio da contratti part time a full time dei dipendenti di Sanitaservice ha impegnato per l’intera giornata il neo assessore regionale alla Salute Donato Pentassuglia. Sul tavolo due questioni: l’aumento delle ore per oltre 500 internalizzati leccesi e le nuove linee guida stabilite dalla Regione per uniformare le Sanitaservice di tutte le Asl.
L’Usb è tornata a chiedere di recuperare le ore necessarie dalle mansioni svolte dagli ausiliari ormai in pensione, dalla manutenzione del verde e dalle pulizie necessarie nelle nuove strutture sanitarie riconvertite. A scatenare la netta opposizione della Cisal, invece, l’ipotesi circolata in mattinata di affidare agli internalizzati la distribuzione dei pasti nei reparti ad oggi gestita dalle ditte esterne.

Rigettata dai confederali, invece, la proposta di congelare l’assunzione di 88 OSS per distribuire ore e risorse in favore degli internalizzati. Pentassuglia ha rimandato ad un tavolo tecnico da convocare nei prossimi giorni, l’esame di tutti gli elementi utili per giungere ad una soluzione. Il direttore generale della Asl Mellone ha assicurato la possibilità di passare a full time in modo graduale, non appena si saranno individuate le risorse e aggirati i paletti dei vincoli di bilancio.

Intanto, però, le notizie trapelate da Bari hanno indotto i lavoratori leccesi ad occupare la direzione della Asl, dove poi si è svolta una riunione distensiva nell’attesa del prossimo incontro.

 

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