Il pentito torna a parlare: in due tornano in cella

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MESAGNE – “Quelle armi servivano alla Scu”. Francesco Gravina, mesagnese di 34 anni, alias ‘Gabibbo’, collaboratore di giustizia, torna a parlare. E questa volta le sue dichiarazioni hanno fatto scattare nuovamente le manette per Daniele Dello Monaco 40enne e Cosimo Capodieci 42enne, entrambi di Mesagne. 

Entrambi insieme ad altri due furono arrestati lo scorso 27 marzo perchè  sorpresi  in casa con bombe a mano, un fucile a pompa, un Kalashnikov e due pistole. Tutte le armi erano con matricola abrasa. Dopo poche settimane però furono scarcerati.

Ma ora, le dichiarazioni del pentito, hanno fatto riaprire le porte del carcere.  Secondo il giudice i due mesagnesi sarebbero responsabili di quel reato e che le armi rinvenute nelle loro abitazioni sarebbero state utilizzate proprio dalla Scu. L’arresto è stato eseguito  dagli agenti della Squadra mobile di Brindisi unitamente ai colleghi del commissariato di Mesagne, nell’ambito dell’attività investigativa condotta con la Direzione distrettuale antimafia di Leccei.

 

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