Regionali: Ncd vuole dettare i tempi, ma Forza Italia non ci sta

LECCE- La Direzione regionale dell’Udc si concentra anche oggi sulla nascita del nuovo soggetto politico. A Roma, con l’adesione dei gruppi parlamentari, si sta facendo il primo passo: Udc, Ncd e Popolari uniscono le forze, cominciando da un gruppo di 90 parlamentari, come era stato ampiamente annunciato.

Il messaggio dei centristi è chiaro a livello nazionale, come anche in Puglia: l’alleanza con i forzisti può attendere. Alfano non ha riabbracciato Berlusconi: ha preso tempo e ha chiesto maggiore rispetto. In Puglia è saltato il tavolo perché, come ha spiegato Ferrarese, ci sono altre priorità: prima bisogna mettere su un soggetto politico forte e poi si può trattare. Le primarie pugliesi non sono più la priorità per gli alfaniani. “Stiamo ragionando sul da farsi e diffonderemo un comunicato ufficiale sulla vicenda del tavolo di coalizione del centrodestra – spiega Francesco Amoruso – voglio dire chiaramente che noi andremo avanti comunque”. “E’ giusto che sia così, visto che hanno una fretta dannata – ironizza Ferrarese –  Non possiamo farci nulla, non siamo pronti: non vogliamo essere tirati per la giacchetta. Non è rispettoso dare degli aut aut ad agosto”.

Lo stesso Fitto, però, ha parlato di tavolo di coalizione che è a buon punto e ha spinto per le primarie a fine ottobre. L’invito per il tavolo di coalizione per venerdì prossimo è stato inoltrato anche agli alfaniani. Nello staff del professore Schittulli, unico candidato ufficiale per ora, hanno l’impressione che stiano facendo come l’Udc con la Poli Bortone cinque anni fa. “Hanno scelto di andare da soli e hanno favorito la sinistra, punendo Fitto, oggi abbiamo l’impressione che vogliano favorire Michele Emiliano”- tuonano i fedelissimi di Schittulli. La riflessione tra i forzisti è che si stia perdendo troppo tempo, mentre il segretario regionale del Pd può continuare a fare tranquillamente la sua campagna elettorale.

“Il percorso delle primarie di coalizione è un percorso imprescindibile per mettere in campo una squadra in grado di rappresentare quella maggioranza di centrodestra che è presente in questa Regione- spiega il vicepresidente vicario gruppo Forza Italia in Regione, Saverio Congedo – chi si sottrae da questo percorso si assume responsabilità gravissime, che saranno sanzionate dal popolo di centrodestra”.

Anche tra gli alleati c’è chi è infastidito dal brusco stop del Nuovo Centrodestra: Paolo Pagliaro parla di un film già visto, un atteggiamento che ogni volta spinge i centristri a non avere una collocazione precisa per poter saltare al momento opportuno sul carro del vincitore.

Il presidente del Movimento Regione Salento spera che sia solo un’impressione e che Ncd si sieda al tavolo di coalizione e non favorisca la sinistra con la sua assenza. Un intervento che ha fatto andare su tutte le furie Andrea Caroppo: “Non permettiamo a nessuno di mettere in discussione la nostra voglia di partecipare attivamente alla costruzione del centrodestra: siamo nati per questo. Ma, come dice il nostro nome, quel centrodestra deve essere nuovo e diverso”.

Per Caroppo al tavolo c’è una pseudocoalizione a cui Forza Italia imporrà le proprie scelte. “Caroppo rassicura che il suo partito voglia restare nel centrodestra, ma in un polo nuovo e diverso. Vorrei ricordargli che le primarie rappresentano gia’ un momento nuovo per la coalizione e non potrebbe certo imporre il suo concetto di novita’ agli altri interlocutori – replica Paolo Maci. Per il coordinatore provinciale di Mrs, se Ncd è nel centrodestra, dovrebbe partecipare al confronto che si è aperto, “perché gli alleati non comprendono le ragioni di questo allontanamento degli alfaniani”. Maci si augura che alle Regionali Ncd voglia condividere il progetto del centrodestra in modo chiaro e inequivocabile e non vada con il Pd, come ha fatto in alcuni comuni pugliesi durante le amministrative.

 

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