Rifiuti, ordinanza scaduta: impianti chiusi. Scoppiano le polemiche

CORIGLIANO D’OTRANTO- Ancora guai per l’Ato Lecce 2: tutto bloccato per un’ordinanza scaduta. L’ordinanza di Vendola, infatti, con cui vengono smaltiti i rifiuti a Ugento non è più valida. La discarica di Corigliano, che avrebbe dovuto sostituire Ugento, però, non è pronta: manca il certificato di agibilità. Il problema è che la certificazione non può essere rilasciata, perché il Comune di Corigliano si rifiuta di concedere il diritto di superficie alla Cogeam.

La sindaca, Ada Fiore, non lo concederà fino a quando non ci saranno delle garanzie. “Ci sono tre criticità da risolvere”- spiega. Tra i punti mai risolti c’è quello della bonifica incompleta della vecchia discarica: interventi che dovrebbero essere fatti al più presto, secondo Ada Fiore, “perché la falda idrica è in comune tra le vecchia e nuova discarica”. E’ necessario ultimare, inoltre, almeno i lavori di messa in sicurezza, come chiesto dalla commissione di collaudo della stessa Regione Puglia. Altro problema è chiarire che tipo di rifiuto arriverebbe in discarica anche in seguito alle recenti determinazioni del Consiglio regionale.

Bisogna fare i conti anche con le aree oggetto di acquisizione: è ancora pendente un contenzioso con la ditta Monteco riguardante la titolarità della proprietà dei terreni. Ada Fiore spiega le motivazioni, lo scrive nero su bianco: “In qualità di autorità sanitaria locale, non intendo essere coinvolta in procedure che potrebbero provocare rischi alla salute pubblica”. Bisognerebbe, a questo punto, autorizzare i comuni dell’Ato Lecce 2 a continuare a smaltire i rifiuti a Ugento. In ballo ci sono ben 46 comuni. L’amministrazione di Corigliano non ha intenzione di mutare posizione e chiarisce che “se qualcuno degli enti ritiene che la discarica di Corigliano possa di fatto entrare in esercizio, nonostante le criticità, potrà attivare i poteri sostitutivi assumendosi conseguentemente tutte le responsabilità del caso”.

Il messaggio alla Regione Puglia è chiaro: se volete fare presto utilizzate la via del commissariamento e prendetevi le vostre responsabilità, altrimenti prorogate Ugento e cercate di risolvere le criticità per aprire la discarica di Corigliano in sicurezza. Tutto, però, sembra bloccato e si attende un accenno degli organi competenti. I rifiuti sono fermi nei camion per il momento. Ancora una volta si è atteso l’ultimo minuto per risolvere un problema che rischia di bloccare mezza provincia. 

 

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