Centro Polivalente, passa la delibera per salvarlo e accogliere i disabili gravi

LECCE- La chiusura del centro Polivalente di Via Vecchia Carmiano, fissata per il 31 luglio, è diventata una caso politico che sta dando non pochi grattacapi al sindaco Perrone. 70 famiglie sul piede di guerra e 18 operatori chiedono perché le istituzioni si siano mosse a scoppio ritardato e, soprattutto, perché si è cercato di far passare in sordina una chiusura così drammatica, avvertendo tutti all’ultimo istante. Dopo la riunione del tavolo interistituzionale, che si è tenuta in mattinata, sembra che la soluzione sia vicina.

Due le strade per salvare il centro: la prima consiste in una modifica del regolamento che permetta al centro di restare aperto includendo le disabilità gravi e intercettando così le risorse regionali, altrimenti toccherà ai 10 comuni dell’Ambito trovare i soldi. La terza via, ormai scartata, è quella che metterebbe in strada gli operatori e creerebbe disagio ai disabili: si tratta della possibilità di indirizzare gli ospiti della struttura di via vecchia Carmiano nei centri di Monteroni e Cavallino.

La conseguenza sarebbe un disagio per le famiglie e la perdita di esperti che hanno costruito un rapporto importante con gli assistiti. Non ci sono altre soluzioni: Perrone, però, si è impegnato a impedire la chiusura del polivalente. Nel tavolo interistituzionale, alla fine, ha vinto all’unanimità la proposta tecnica che consiste nel contemperare tutte le esigenze: il centro potrà ospitare i disabili gravi e quelli lievi.

I fondi saranno reperiti non dalle risorse per le non autosufficienze, ma dal finanziamento per i buoni di conciliazione. Intanto, scoppiano le polemiche e qualcuno arriva a chiedere le dimissioni della dirigente Anna Maria Perulli. La responsabile replica che ha sempre rispettato la legge e che non si poteva fare altrimenti, ma che ora l’allarme è rientrato. Nelle prossime ore Perrone incontrerà le famiglie per tranquillizzarle. Il centro non chiuderà.

 

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