Liquami in tombini e pozzi neri: sequestrati autospurgo nel Sud Salento

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LECCE- Si sono appostati e li hanno seguiti per tutto il tragitto, appena è sorto il sole. E li hanno letteralmente colti in flagrante, mentre scaricavano illegalmente i liquami il primo nella fossa settica di un residence privato a Lido Marini e, il secondo, addirittura in un tombino su pubblica strada, a Morciano. Gli agenti del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia provinciale hanno proceduto dunque al sequestro di due autospurgo e denunciato tre persone.
Le tre pattuglie hanno operato su delega del pm Ennio Cillo, in seguito ad un esposto in cui è stato segnalato l’atteggiamento sospetto di un 48enne di Morciano, che è stato effettivamente sorpreso a sversare i liquami che aveva prelevato da un lido di Torre Vado direttamente nel tombino della fogna bianca in pieno centro, a Morciano. Per lui, oltre ai sigilli al mezzo, è scattata la denuncia per smaltimento illecito di reflui.

Poco prima, invece, intorno alle 6 del mattino, gli investigatori avevano già posto sotto sequestro un altro bottino. Nell’ambito del pattugliamento, infatti, hanno notato lo strano percorso seguito dall’autista di un altro autospurgo che, dopo aver prelevato i liquami da uno stabilimento balneare di Lido Marini, si era recato all’interno di un residence, dove aveva provveduto a rimetterli nel relativo pozzo nero, all’insaputa del proprietario.

In questo caso, sia l’autista 34enne che la proprietaria della ditta sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per gestione illecita di rifiuti. Ad incastrarli anche le dichiarazioni dei proprietari degli stabilimenti, che hanno confermato di aver provveduto allo svuotamento delle proprie fosse settiche, ciò che invece in entrambi i casi gli autisti avevano negato.

 

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