Salta la Cassa integrazione per Filanto: “Così si rischia la chiusura totale”

CASARANO- Con il non riconoscimento della Cig straordinaria rischiano di saltare anche i reparti ora in piedi e di mandare altri 147 lavoratori a casa. È l’allarme lanciato da un gruppo di dipendenti del calzaturificio Filanto di Casarano. Hanno scritto alla presidente della Camera, Laura Boldrini, e al governatore della Puglia, Nichi Vendola, per far luce sulla prospettiva che si profila all’orizzonte.
Nei giorni scorsi, il ministero del lavoro ha respinto, infatti,la richiesta di cig straordinaria da parte del gruppo filanto per crisi aziendale per il periodo da agosto a dicembre 2013, nonostante gli impegni presi con l’accordo del 21 maggio scorso. “Per effetto di questa drammatica decisione, 370 lavoratori vedono sfumare la possibilità di trovare respiro e tranquillità economica in questo momento di crisi profonda”, è scritto nella missiva.

Ma l’effetto immediato è anche un altro, ancora più devastante: la contestazione di inammissibilità della proposta di concordato preventivo avanzata dal Tribunale , portando l’azienda di fatto in uno stato pre fallimentare. “Lo scenario che abbiamo davanti – dicono i dipendenti- è che con il fallimento dell’azienda chiuderanno  i reparti ancora attivi e in cui attualmente lavorano 147 unità e andrà in fumo il piano industriale che prevedeva la possibilità di ricollocazione per una parte delle maestranze oggi in Cig. Il rifiuto del ministero di concederà la cassa quindi rappresenta il crollo della speranza di potersi riaffacciare al mondo del lavoro”.

È per questo che si chiede l’intervento della presidente Boldrini, vista come unica possibilità per la riapertura del tavolo governo regione sindacati azienda. Si è in attesa di risposta.

 

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