Taranto, non tutto fila liscio

TARANTO- A Taranto il processo per la cessione della società da Nardoni a Campitiello ha subito un rallentamento. Non tutti i soci si sono presentati ieri nello studio notarile incaricato per la firma della cessione gratuita delle quote. Così i fratelli Campitiello, ormai prossimi prorprietari della società rossoblù, devono ancora attendere prima di entrare in possesso del 08% delle quote. La restante parte sarà della Fondazione Taras.

Per la firma della cessione gratuita delle quote è stata fissata un’altra scadenza, che è quella di giovedì 10 luglio. L’operazione, questa volta, dovrà essere perfezionata in uno studio notarile di Pagani, città dei Campitiello.

I problemi nascono dalle frizioni venutesi a creare tra i soci uscenti. Così la prima fase fatica ad arrivare alla conclusione permettendo così ai Campitiello di entrare in possesso delle quote spettanti. Una data da tenere d’occhio sul calendario è quella di venerdì 11 luglio, giorno in cui scadono i termini dell’iscrizione al campionato di serie D. Pratica che stando alle notizie dei giorni scorsi doveva essere sbrigata da Fabrizio Nardoni, ma la situazione potrebbe aver subito dei cambiamenti. Nardoni e soci potrebbero solo accollarsi parte della massa debitoria. I Campitiello, ad ogni modo, hanno pronto un assegno di 225 mila euro.

Sul fronte tecnico qualcosa continua a muoversi. Montervino, incaricato di condurre le operazioni di mercato, sarebbe pronto a mettere sulla panchina rossoblù il nuovo allenatore. Il nome per il momento è top secret, ma non dovrebbe essere Papagni. Il tecnico biscegliese si era impegnato con l’ormai ex proprietà.

 

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