Primarie regionali, Forza Italia incalza Ncd ma gli alfaniani attendono il vertice nazionale

LECCE- Martedì le forze del centrodestra che siedono in Consiglio Regionale torneranno a riunirsi a Bari. Continuano gli incontri interlocutori, dopo quello della scorsa settimana, giudicato all’unanimità positivo.

Forza Italia ha voglia di premere sull’acceleratore: tra i dirigenti c’è chi immagina di poter fare le primarie già a settembre, anche se su questo punto sarà chiamato a dire l’ultima parola Raffaele Fitto, mentre prosegue il suo “braccio di ferro romano” con Berlusconi. Intanto, i vertici regionali provano a mettere con le spalle al muro il Nuovo Centrodestra. “Ora che Forza Italia ha detto sì alle primarie, gli alfaniani non possono più tirarsi indietro”- spiegano alcuni dirigenti forzisti. In effetti lo stesso Massimo Cassano aveva dichiarato ai nostri microfoni che le primarie avrebbero spianato la strada all’alleanza del suo partito con i forzisti per la corsa delle regionali.

Il Nuovo centrodestra, però, prende tempo, perché ci sono due appuntamenti decisivi alle porte: quello del 26 luglio a Roma e quello del 21 a Bari. Solo dopo questi due incontri la linea sarà chiara, perché c’è chi ha la forte tentazione di chiudere un’alleanza con Michele Emiliano, anziché con Fitto. Intanto, non è un mistero la possibile candidatura a governatore della Puglia per il Nuovo Centrodestra di Massimo Ferrarese: il responsabile regionale alfaniano per il Salento dovrà confrontarsi, in caso di chiusura dell’alleanza, con Francesco Schittulli. Sì, perché il nome autorevole del presidente della Lilt è l’unico in campo per il momento, visto che Perrone, dopo il deludente risultato delle europee, ha deciso di fare un passo indietro. Schittulli lavora alacremente per rafforzare la sua influenza nel resto della Puglia e in particolar modo nel Salento, dove ha già avviato dei contatti importanti.

 

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