The Valentine, piccole boyband crescono anche nel Salento

LECCE- Il rock non è morto, nemmeno nel Salento: è stato un po’ in coma, ma adesso ci sono le nuove leve che lo mescolano all’elettronica. Piccole boyband rockettare che crescono, come i The Valentine, tutti 18 enni che hanno già sudato per tre anni con i live nei pub e che oggi scelgono Walter Suray per produrre i loro lavori.

Due mondi diversi: un produttore che viene dalla musica elettronica, che dopo aver fatto girare nel mondo i suoi pezzi dubstep si appassiona alla musica di 4 ragazzini che si nutrono di Muse e Thirty Seconds to Mars. Nel Salento dove pizzica, reggae e jazz spadroneggiano c’è posto anche per il rock cantato in italiano, assicurano loro: certo, se lo si mescola con il pop e un po’ di melodia, stile Amici, forse si riesce anche a vendere qualcosa.

“Non mi basta” è il primo singolo dei The Valentine. Il videoclip è on line: il verdetto è affidato a You tube, perché oggi la musica è così, si comprano pochi dischi, si suona molto e si attende il giudizio dei naviganti della rete. Il front man dei The Valentine è Stefano Ingrosso 18 anni, al basso c’è Pierluigi Favale 17 anni,  Giacomo Quarta anche lui diciassettenne alla chitarra e poi c’è il più piccolo Lorenzo Favale, alla batteria, di soli 16 anni. Basta poco per fare un video: magia della tecnologia accessibile a tutti, forse a troppi. Il sogno rock dei Valentine ora si gioca la partita dei click.

 

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