Il caso del porto di Otranto nelle mani di Renzi

OTRANTO- Il caso del porto di Otranto finisce sul tavolo di Matteo Renzi. La Regione Puglia, infatti, rimette gli atti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il tutto si è reso necessario in relazione al fatto che la proposta progettuale non ha ricevuto il consenso o il dissenso unanime dei partecipanti, atteso che si sono caratterizzati due orientamenti antitetici: il primo, contrario, riferibile alla tutela ambientale e paesaggistico-territoriale, espresso dal Comitato VIA regionale, dalla Direzione scientifica dell’ARPA Puglia, dall’Ufficio Programmazione, politiche energetiche, VIA e VAS della Regione Puglia, dalla Direzione Regionale per i beni culturali, dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici e quella per i beni archeologici della Puglia; il secondo, favorevole, espresso dal Servizio Pianificazione e Programmazione delle infrastrutture e per la mobilità della Regione Puglia, dal Comune di Otranto, dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dal Comando in capo del Dipartimento militare marittimo dello Jonio e del Canale d’Otranto della Marina militare, oltre che dal rappresentante della Capitaneria di Porto di Otranto, appartenente al Compartimento marittimo di Gallipoli.

La documentazione sarà quindi trasmessa alla Presidenza del Consiglio, come già avvenuto in passato per Valutazioni relative agli eolici off-shore, appena il Comando del Compartimento di Gallipoli avrà formalmente confermato il parere reso nella Conferenza di Servizi del 30 maggio scorso.

 

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