Ugento, inferno nell’ex consorzio occupato abusivamente: tragedia sfiorata

UGENTO-  Dai primi rilievi sembra che l’incendio appiccato all’ex consorzio di Ugento, da tempo riconvertito in abitazione da una famiglia marocchina, sia di origine dolosa. Questo, almeno, è quanto emerge dopo un primo sopralluogo eseguito dai vigili del fuoco intervenuti nelle prime ore del mattino per domare il rogo.

Un gesto gravissimo non solo per i danni arrecati, l’edificio è stato infatti dichiarato inagibile, ma anche per il risvolto. Un grave atto di razzismo e inciviltà che avrebbe potuto comportare conseguenze gravissime. Un incendio doloso, appiccato ad un immobile occupato da extracomunitari, ha gettato la comunità di Ugento nella paura e nello sconforto.

E’ accaduto stamane all’alba, intorno alle 6. A quell’ora i vigili del fuoco del distaccamento locale sono intervenuti in pieno centro, in via del Mare, per domare il rogo all’interno dello stabile un tempo sede del consorzio Ugento Li Foggi, occupato abusivamente da almeno una quindicina di stranieri di varie nazionalità, al momento tutti fuori, alcuni impegnati in lavori di campagna, altri sulle spiagge della provincia, dove vendono chincaglieria e oggetti di vario genere.

Un gesto non casuale, mirato a colpire quella comunità, lanciando un segnale chiaro e inequivocabile. Delle 13 stanze di cui è composto l’immobile, sei sono state date alle fiamme. In un altro vano invece, le fiamme si sono spente da sole, ma era evidente la chiazza di liquido infiammabile su un materasso, da cui era partito l’incendio.

Nessun danno invece alle cinque carcasse d’auto presenti nello spiazzo. La conta dei danni è ancora in corso ma da un primo sopralluogo, i responsabili dell’ufficio tecnico comunale hanno stabilito che l’immobile non è inagibile. Sul posto, i carabinieri della locale stazione

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Foto di Luciano Bortone

 

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