Casa della musica, Barbanente risponde a Siza: “Prima le verifiche, poi i soldi”

LECCE- La città giardino di Siza nelle antiche cave leccesi è un sogno realizzabile. Mancano i fondi per la Città della Musica, ma ci sono le opportunità per reperirli: è stato lo stesso architetto portoghese a ricordarlo ai microfoni di Telerama. Per completare l’idea del maestro, con l’edificazione della Casa della Musica, ci vogliono 51 milioni di euro.

Ma Angela Barbanente frena: “La nuova programmazione è tutta da impostare: è ancora prematuro parlarne. Dobbiamo discutere l’accordo di partenariato e metterci d’accordo con il ministero” – spiega al telefono l’assessore all’Urbanistica della Regione Puglia.

“Per quanto riguarda la Casa della Musica, è necessario stabilire come si realizza, come si configura e a quale obiettivo tematico fa riferimento – aggiunge- perché è un investimento che va sottoposto alla valutazione dei costi e dei benefici. Non bisogna agire con superficialità”. In altre parole, non c’è alcuna intenzione di trovare quelle risorse senza verificare che quell’opera abbia veramente una funzione e un’utilità. La Regione, quindi, vorrà prima fare una verifica. Ma anche sui numeri non c’è chiarezza. Angela Barbanente spiega che la regione ha dato 5 milioni e poi ne ha aggiunti altri 7 per le Cave di Marco Vito.

Il diretto interessato, Gaetano Messuti, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Lecce replica con fermezza che in realtà la Regione ha destinato solo 4 milioni alle Cave. “Dei 5 che sbandiera l’assessore- spiega Messuti – 4 sono andati alle Cave di Marco Vito, uno al processo partecipato di rigenerazione urbana, per Parco Tafuro e per il Ponticello di Via San Cesario. Mentre, per quanto riguarda gli altri sette, 3 sono andati alla Masseria Tagliatelle e altri 4 milioni alla riqualificazione del Quartiere Leuca: non c’entrano niente i lavori di Siza con quei soldi. Inoltre, esiste una Casa da Musica vicino a centro storico di Oporto, dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO: mi sembra che i vantaggi e l’utilità di un’opera del genere siano abbastanza evidenti”- conclude l’assessore leccese.

Siza è il punto di riferimento di un’architettura definita “modernismo poetico”, per la capacità di introdurre elementi creativi ed emotivi in un approccio decisamente moderno e originale ai progetti. “Il suo lavoro, se sarà completato, contribuirà a rendere Lecce famosa nel mondo”, spiegano i suoi collaboratori. Nelle scorse ore si è tenuta la riunione operativa alla presenza delle istituzioni, presso il Comune di Lecce, per risolvere tutte le questioni inerenti ai lavori interni al Parco: si è fatto anche il punto sull’andamento dello stato dei lavori, che procedono celermente.

 

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