Eni: resta il blocco dei trasportatori, saltato l’accordo sui subappalti

TARANTO- Un incontro durato 5 ore, eppure l’accordo non è arrivato. Nessun punto di intesa nel confronto tra i rappresentanti del consorzio Lts (logistica trasporti e servizi) e delle aziende  (Bertani e Gavio) che si dividono al 50% trasporti e distribuzione dei carburanti agli impianti di tutto il meridione. Resta insomma il blocco davanti alla raffineria Eni di Taranto. Ad alzare il muro tra le parti, la proposta di ripartizione delle quote di subappalto da trasferire a trasportatori locali: si parla del 30%. Lts e le due aziende per la distribuzione, avevano raggiunto un compromesso per restituire lavoro alle imprese tarantine, ma a stoppare l accorso sono proprio i verti Eni .

Un rifiuto, o forse un incaponimento , che ha spinto il sindaco tarantino Ezio Stefàno ad interpellare, nei giorni scorsi, il prefetto Umberto Guidato, perchè sollecitasse i dirigenti della raffineria. Da qui si era deciso per  l’incontro di poche ore fa, chiuso però con un nulla di fatto.

Sull’argomento, martedì prossimo il comune incontrerà i rappresentanti della società temparossa. È pronta a giocare tutte le sue carte, insomma, l’ amministrazione comunale, per salvare le attività del consorzio logistica Trasporti e Servizi e per cercare di riaprire un possibile dialogo tra le parti.

Nel frattempo restano fermi , con i loro mezzi, gli autotrasportatori. Sono lì, sulla statale 106 Taranto-Reggio Calabria, in protesta da giorni. Il che vuol dire niente benzina e niente gasolio. Insomma, mentre l’azienda gioca la sua partita a rialzo, i disagi aumentano a dismisura.

 

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