Regione: 2660 dipendenti per 150 mln di spesa. Presto il concorso per altri 200

BARI-La data prevista è il 12 giugno. Sarà quello il momento in cui la carica dei 36mila aspiranti dipendenti della Regione Puglia si presenterà per sostenere le selezioni iniziali del concorso che alla fine delle prove ne assumerà a tempo indeterminato solo 200.

Due giorni prima in Consiglio regionale si riaccenderà la diatriba tra l’assessore al Lavoro Leo Caroli e la frangia trasversale di consiglieri che in quel concorso vede disparità tra chi è già con un piede in Regione e chi, invece, tenta la carta della fortuna.

Nessuna delle due parti indietreggia di un passo, nonostante si sia levata da destra a sinistra la richiesta di butttar giù tutto e rifare il concorso con criteri più equi. I 200 fortunati andranno ad infoltire la flotta di 2660 a tempo indeterminato di cui oggi dispone l’Ente di Lungomare Nazario Sauro. Costo annuale dei dipendenti stabilizzati: 151 milioni di euro l’anno.

Il numero principale di assunti, è nell’Assessorato all’Agricoltura: 663 dipendenti a tempo indeterminato.

E ancor più nel dettaglio: 1 milione 320 mila euro è il costo annuale degli 11 direttori d’area, i 44 dirigenti di servizio costano invece alle casse della Regione 6 milioni 769 mila euro e 14 milioni di euro è il costo annualmente sostenuto per dirigenti di ufficio.

A questi vanno aggiunti i premi produttività che vengono conferiti allo scadere dei 12 mesi.

Nel 2012 sono costati 1 milione 605 mila. Diritto che spetta a tutti i dirigenti che hanno svolto il proprio lavoro. Tra questi a meritarsi il premio produttività da oltre 8 mila euro anche Massimiliano Bianco, l’ex direttore dell’Acquedotto Pugliese licenziato anzitempo perché scoperto dalla Regione ad attribuirsi bonus in denaro e in beni di cui disporre come l’appartamento in pieno centro a Bari.

Ma nonostante questi numeri per la Regione la dotazione organica non è al completo. A pieno regime i dipendenti necessari dovrebbero essere 3900. E ciò significa che potendo, la Regione assumerebbe i 1200 che, ad oggi, mancano all’appello. Potendo, appunto. Perché in realtà le leggi nazionali non consentono di superare la spesa dell’anno precedente.

Per ora, dunque, ci si accontenterà dei 200 che tra polemiche e battaglie comunque entreranno nel fortunato mondo della Pubblica Amministrazione.

 

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