Emiliano detta la linea: “Via dal Pd i vecchi residui”

BARI- Michele Emiliano e Raffaele Fitto. Punti in comune apparentemente pochi. Uno però c’è. Il dettare la linea al proprio leader nazionale. Il sindaco di Bari sceglie Twitter per cinguettare messaggio dopo messaggio il Partito che vorrebbe. Libero dai vecchi residui sconfitti innanzitutto, dice senza badare fin troppo alla diplomazia.
Il Pd, scrive, deve spazzare dal suo interno residui di vecchio partito sconfitto nel congresso al quale non era chiara la differenza tra politica e affari. E se ai veterani ormai rottamati saranno già fischiate le orecchie, Michele Emiliano non si ferma lì e va avanti. Bisogna andare oltre il congresso ed estromettere chi è compromesso.

E via alla proposta: presentare una riforma dei delitti commessi dai politici equiparando le pene di corruzione e concussione a quelle per rapina rapina aggrava. Se il Pd vuole triplicare le pene per i reati dei politici, introdurre il falso in bilancio e dichiararli imprescrittibili, sono pronto ad occuparmene.

Emiliano è proiettato alla leadership sotto ogni punto di vista. Ormai parla sempre più da candidato alla Regione lasciando intendere di essere l’unica carta vincente quando nelle scorse ore a chi gli ha chiesto se Renzi fosse d’accordo al proporlo come successore di Vendola da contrapporre all’armata di Fitto ha risposto: “Certo, Renzi non vuole mica perdere”.

Un grattacapo però Emiliano ce l’ha. Con lo scadere del suo mandato da sindaco termina anche il suo periodo di aspettativa da Magistrato. Ruolo che diventa incompatibile con quello di segretario del Partito democratico. I mesi di intermezzo che passano dall’addio al Comune alla candidatura alla Regione sono di fatto scoperti. La scelta, dunque, dovrebbe essere tra la toga e la politica. E a chi glielo chiede su Twitter, Emiliano sceglie, per la prima volta di non rispondere. Segno forse di una meditazione ancora in corso. Intanto però di progetti continua a farne. “Sindaco, gli scrive un seguace, ti devi mettere alla testa di un movimento, dentro e fuori il PD, che raccolga le forze per il riscatto del Sud” “E’ esattamente quello che penso io”, risponde lui.
Cosa ne penserà, di tutto questo, il segretario nazionale Matteo Renzi è tutto da vedere.

 

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