Usura ed estorsioni a pensionato “malato di gioco”, arrestati padre e figlio

OSTUNI- Padre e figlio, in una perfetta organizzazione familiare, terrorizzavano e picchiavano un pensionato, accanito giocatore di poker on line nel bar da loro gestito.

Gli agenti del commissariato di Ostuni, diretti dal vicequestore Francesco Angiuli, hanno arrestato Renato e Donato Saponaro, di 58 e 30 anni. All’alba sono state eseguite le ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico dei due gestori del bar Vivere, nel centro della città bianca.

La denuncia della vittima parla chiaro: lui perdeva alle macchinette mangiasoldi e loro gli prestavano il denaro, da restituire poi con un tasso del 10 per cento. Ma padre e figlio sono arrivati a chiedergli la casa e, perchè le minacce fossero inequivocabili, gli hanno fatto trovare il cancello della villetta chiuso da una catena, legata ad una latta di benzina.

Dopo le minacce e le botte, il mese scorso alla vittima è stato graffiato profondamente tutto il viso. Ma ha denunciato e la polizia ha avviato le indagini con la sua complicità: lui registrava le conversazioni con i suoi aguzzini e conservava ricevute e assegni. Dopo aver raccolto prove a sufficienza, sono scattati gli arresti.

SAPONARO R classe 1956 (1)

SAPONARO D classe 1984

 

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