Assemblea avvocati, bloccata l’astensione a oltranza: tutti a lavoro dal 4 giugno

LECCE- Dal 4 giugno si torna a lavorare: l’Assemblea ha deciso di far cessare il blocco ufficiale delle udienze che durava da tre mesi. E’ stata approvata con il 90 per cento dei consensi la mozione della camera civile che prevede la sospensione dell’astensione ad oltranza dal 4 giugno e la programmazione di un’astensione a scacchiera per 7 giorni, a partire dal 22 settembre, fino a dicembre, con convocazione dell’assemblea al 16 settembre.

Il foro leccese era rimasto isolato, dopo il passo indietro di Napoli. A livello locale ci sono stati alcuni progressi: l’approvazione del protocollo delle udienze penali e civili, la concessione di un’aula da parte della Corte D’Appello. A livello nazionale, c’è stata l’apertura del ministro e la convocazione dei tavoli di concertazione: passi in avanti che non risolvono i problemi di una professione in forte crisi e dei costi della giustizia sempre più alti per tutti i cittadini.

Nemmeno gli intransigenti avevano più voglia di continuare a scioperare. L’area oltranzista ha proposto una mozione di sospensione dell’astensione ad oltranza, a partire dal 4 giugno, con programmazione dell’astensione a scacchiera per una settimana al mese e ha ottenuto il placet dell’Assemblea. Anche se all’inizio l’adesione alla protesta è stata alta, c’è chi ha sempre lavorato: in via Brenta, soprattutto, molti avvocati hanno ignorato la decisione di astenersi.

Durante la penultima riunione l’Assemblea era nettamente divisa tra oltranzisti e sostenitori della linea morbida: oggi tutti uniti nella decisione di bloccare lo sciopero a oltranza. L’ANM ha denunciato più volte, per bocca del presidente Roberto Tanisi, le gravi conseguenze dello sciopero, con decine di udienze che continuavano a saltare. Lo stato di agitazione andrà avanti in forme diverse, sicuramente più morbide rispetto agli ultimi tre mesi. 

 

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