Guerra alla Xylella, si torna a Bruxelles per le nuove misure salva ulivi

minerva

LECCE- Ci si rimbarca per Bruxelles e la sorte degli ulivi salentini torna in gioco. La Commissione Europea presenterà martedì 27 maggio al Comitato Ue per la salute delle piante le nuove misure che si vogliono introdurre per contenere il batterio Xylella fastidiosa. È l’aggiornamento del piano concordato a dicembre e varato a febbraio, ma quale direzione ora verrà imboccata resta un punto interrogativo. Non trapela notizia sul dossier che l’Ue sottoporrà ai rappresentanti dei 28 Stati membri, che fra tre giorni saranno chiamati a votare, oltre a questa questione, anche le misure più severe contro la malattia della macchina nera che ha intaccato gli agrumi del Mezzogiorno, a causa dell’importazione dal Sud Africa di frutti infettati dal fungo Guignardia citricarpa. In entrambi i casi il rischio paventato dalle istituzioni comunitarie è la contaminazione delle produzioni europee.

La tensione sale. Può tornare in ballo, infatti, la misura dell’estirpazione degli ulivi. “E’ una misura che loro continueranno a chiedere e a cui noi continueremo ad opporci – spiega Gabriele Papa Pagliardini, dirigente del settore Agricoltura della Regione Puglia -. Quello che presenteremo noi è un programma complessivo di eradicazione non delle piante ma della malattia, con interventi abbastanza diversificati nelle diverse aree interessate”.

Altro non è dato sapere. Ciò che è certo è che sono stati giorni frenetici quelli appena trascorsi per mettere a punto tutti i materiali che Antonio Guario, direttore dell’Osservatorio fitosanitario regionale, porterà nelle prossime ore a Bruxelles. Ci sono i risultati delle analisi in corso su 16 mila campioni vegetali prelevati in tutta la Puglia e studiati dai laboratori dell’Istituto agronomico mediterraneo di Valenzano, da quello privato di Locorotondo, ai quali si è aggiunto negli ultimi giorni anche quello dell’Università di Foggia.

Ci sono i 105 abbattimenti di alberi effettuati ad aprile al di fuori della zona rossa. Ci sono le forti limitazioni al commercio vivaistico leccese.

Tutto questo potrebbe anche non bastare, però. Tutto torna in discussione, infatti, un’altra volta. E dopo l’apertura del fascicolo d’inchiesta della Procura di Lecce per capire come il patogeno Xylella fastidiosa sia stato introdotto nel Salento, quest’altro appuntamento continua a tenere tutti con il fiato sospeso.

 

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