Ultimo giorno di campagna elettorale, la prova di forza delle piazze

LECCE- Un rush finale al vetriolo quello delle europee: i toni sono sempre più accesi. L’ultimo giorno di campagna elettorale è un affastellarsi di appelli al voto dei big che si misurano con la piazza. C’è un’autentica gara in corso a chi le riempie di più e si fanno calcoli e pronostici. Poi, ci sono i sondaggi, studiati a fondo in queste ore, di cui non si può parlare, ma che tengono sulle spine tutti quanti, soprattutto Renzi, che, anche se lo nega, si gioca la stabilità politica del suo governo.

Il premier insiste con gli attacchi frontali e dichiara che Grillo e Berlusconi hanno fallito: dà la colpa all’ex Cavaliere dei ritardi sulle riforme. Ma il nemico numero uno è sempre il Movimento 5 Stelle, la vera incognita di queste elezioni. Berlusconi avverte che una vittoria di Grillo potrebbe portare disordini sociali, perché è un dittatore. Il leader degli attivisti 5 Stelle replica che si tratta di politici finiti e che si prepara alla vittoria, perché le piazze rispondono all’appello del movimento con numeri irraggiungibili per chiunque.

Anche nel Salento gli attivisti sono riusciti a riempire piazza Mazzini: ieri grande entusiasmo con bordata finale al segretario del Pd Michele Emiliano. “Arriveremo in Europa senza porgere le nostre guance! – ha spiegato Cristian Casili – Dopo su questo palco ci sarà Emiliano, proprio quel PD che ha firmato un accordo tra Unione Europea e Marocco che farà arrivare sulle nostre tavole agrumi e prodotti ittici che non rispettano i limiti di legge su pesticidi e fitofarmaci! Questo va a firmare il PD!”.

Emiliano nel comizio leccese invece non ha parlato degli attivisti, ma si è limitato a dire che gli accordi con Forza Italia sono inaccettabili. I big democratici sono a lavoro per scongiurare una debacle pugliese dovuta a una lista ritenuta debole. In queste ore c’è anche D’Alema nel Salento e si lavora alacremente.

Intanto, Fitto spiega che si candida per restare nell’Europarlamento e per cambiare un’Europa che sta andando nel verso sbagliato. “Quello del 25 è un voto fondamentale per legittimare chi deve stare al vertice: possiamo andare oltre questa europa eliminandone l’eccessivo rigore. E sui fondi Ue suggerisce a Renzi di fare come ha fatto lui quando era ministro: concentrazione degli investimenti su poche scelte strategiche” – ha spiegato l’ex ministro, che con queste elezioni si gioca anche il rafforzamento della leadership interna la partito di Forza Italia.

Una sfida importantissima anche per il Nuovo Centrodestra, che in Puglia si gioca tutto: queste elezioni saranno determinanti anche in vista della capacità di contare di più sul piano delle alleanze da stringere in futuro. Massimo Ferrarese chiede agli elettori il riconoscimento di una destra alternativa a quella berlusconiana capace di riunire tutti i moderati.

In campo, in lotta per superare la soglia di sbarramento Fratelli d’Italia più euroscettici che mai e la lista Tsipras, che con i suoi intellettuali desidera che l’europa cominci a percorrere una via più socialista, che punti alla piena occupazione, nonostante i continui litigi tra dirigenti del Sel e intellettuali.

 

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