Taranto, addio serie C

minerva

TARANTO- Ultima fermata Taranto. Allo Iacovone cala il sipario sulla stagione del Taranto e tramontano i sogni di approdare in serie C. I rossoblù abbandonano la scena e hanno molto da rimproverarsi. Per primo l’allenatore che ha scelto la squadra da opporre all’Arezzo e dopo gli interpreti che non sono riusciti ad avere ragione dell’Arezzo. Il tecnico del taranto Papagni ha stravolto la squadra che aveva pareggiato con il Monopoli. Mosse che non gli hanno dato i risultati sperati.

Serie C arrivederci. Dopo aver buttato via il primo posto e la possibilità di essere promossi direttamente, la squadra tarantina getta via anche l’ancora di un ripescaggio. E ora il futuro è tutto da decifrare con i soliti conti da fara tornare.

Il gelo sullo Iacovone scende a 4′ minuti dal novantesimo quando Carteri sigla il gol qualificazione. Gli ospiti hanno subito mostrato grande personalità, ma la prima conclusione arriva al 19′ con Bricca. Il portiere tarantino qualche minuto più tardi devia in angolo una conclusione di Disanto.

I rossoblù provano a reagire con Menicozzo, tiro fuori. Tutto qui il primo tempo e l’avvio di ripresa è sempre di marca aretina. Al 9′ ancora Disanto crea scompiglio nella difesa tarantina, ma non conclude come avrebbe voluto e potuto. Papagni prova a dare vitalità al Taranto con gli inserimenti di Viscuso e Mignogna al opsto di Pulci e Grieco. Il ritmo degli ospiti cala, complice anche la tenuta atletica, il Taranto prova a pungere prima con Balistreri e dopo con Molinari, ma senza successo. Al 20′ il Taranto passa in vantaggio, ma Balistreri è in fuorigioco. L’Arezzo torna a graffiare e dopo una conclusione di Essoussi i toscani lasciano il segno con Carteri. E’ il gol qualificazione. Per il Taranto è la giornata dei rimpianti. Ora si dovrà ricominciare, ma si dovrà capire come e da chi.     

 

 
Ottica Salomi

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