Avvocati, il 28 l’assemblea deciderà se sospendere la protesta

LECCE- Torneranno a riunirsi il 28 maggio gli avvocati leccesi: l’assemblea era prevista per il 3 giugno, ma c’era chi insisteva per convocarla con largo anticipo, viste le novità in campo nazionale. Il ministro Orlando, infatti, ha mantenuto la parola: ha convocato una serie di tavoli di concertazione con le associazioni di categoria e i rappresentanti degli avvocati per sciogliere i nodi più importanti sulle future riforme della giustizia.
Lecce resta l’unico foro intransigente ancora in protesta. L’astensione è stata indetta per tutta una serie di problemi che vanno dall’aumento dei costi della giustizia, con le difficoltà che crescono per chi vuole esercitare la professione. A tutti questi problemi di personale, si aggiunge la lentezza della giustizia e la penuria di strutture adeguate. I costi rischiano di lievitare anche nel penale, mentre il gratuito patrocinio è diventato un’elemosina, secondo gli avvocati. Su ogni materia, però, il ministro si è dimostrato disponibile al dialogo. La protesta leccese, però, secondo la magistratura ha creato ulteriori guai.

“Da tre mesi si fanno solo pochissimi processi urgenti- tuona il presidente leccese dell’ANM, Roberto Tanisi – ne sono saltati tantissimi e hanno prodotto una pendenza eccessiva di procedimenti. L’auspicio è che finisca presto questa protesta. Di fatto a Lecce siamo riusciti a ultimare il protocollo penale e stiamo ultimando il protocollo civile. Dal punto di vista logistico abbiamo trovato nuovi spazi grazie alla Corte d’appello che ce li ha messi a disposizione”.

Insomma, il 28 maggio in molti, anche tra gli avvocati, sperano che tutto torni alla normalità.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*