Pietro Grasso sull’iniziativa antiracket leccese: “Sono con voi”

minerva

LECCE- Non ci sarà fisicamente, ma la sua presenza, almeno quella morale, l’ha garantita con un messaggio inviato al Nuovo Quotidiano di Puglia, promotore dell’iniziativa.
Il presidente del Senato, Pietro Grasso, aderisce, queste le sue parole, “con entusiasmo e convinzione alla mobilitazione lanciata da Quotidiano contro la criminalità e il racket del pizzo. Il coinvolgimento di commercianti e imprenditori, delle istituzioni locali, delle scuole e dell’Università, dei cittadini di Lecce e dell’intero Salento è l’unico segnale” afferma “in grado di mandare un messaggio forte e chiaro a chi pensa di piegare una comunità con minacce e intimidazioni”.

La lista delle adesioni è lunga, lunghissima, segno evidente di un malessere generale, registrato a tutti i livelli, in città, dopo l’escalation di attentati e intimidazioni registrate con cadenza quasi quotidiana. Pistolettate contro esercizi commerciali, bar, negozi, pizzerie, bombe e avvertimenti sono all’ordine del giorno. Nel mirino commercianti, imprenditori, insomma, il mondo dell’economia. Quella sana.

Dai proiettili recapitati al presidente della Camera di Commercio di Lecce, Alfredo Prete, all’attentato incendiario ai danni del locale di Maurzio Pasca, Presidente del SILB, a Santa Maria al Bagno, passando per l’incendio, doloso, ai danni dell’auto di Giancarlo Negro, titolare di un pub che sorge nel centro storico di Lecce.

Segnali forti, questi, ai quali le forze dell’ordine hanno risposto con fermezza. Si sono susseguiti incontri in prefettura, e nelle scorse ore c’è stato un primo risultato importante avvenuto in concomitanza con l’arresto dei due latitanti, Alessandro Greco e Francesco Mungelli: il sequestro, in città, di un vero e proprio arsenale a disposizione della mala. In un garage in Viale Giovanni Paolo II, la polizia ha trovato 3 ordigni fabbricati artigianalmente di medio potenziale , completi di miccia e detonatore (compatibili ad esempio con l’ordigno usato nell’esplosione del bar Paisiello). In tutto quasi un chilo di esplosivo. C’era anche una beretta 7,65 senza matricola e con colpo in canna, 46 proiettili calibro 38 compatibili con la pistola trovata nel b&b al momento dell’arresto dei due complici.

E poi una moto ducati e due caschi integrali. In molti degli attentati in città compare una motocicletta, ripresa dalle telecamere, avvistata dai testimoni. Potrebbe essere la stessa.

Intanto, mentre le forze dell’ordine proseguono con le indagini, associazioni, mondo imprenditoriale e politico, istituzioni, scuole, università, gente comune, sono pronti a scendere in piazza per mostrare il volto onesta di questa città e per dire “no” alla criminalità. Lunedì, alle 18, il corteo anti-racket partirà da Porta Napoli per snodarsi lungo le vie del centro.

 

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