Scontri post Lecce-Carpi, chiesti 30 anni per 9 imputati

Ottica Salomi

LECCE- Oltre 30 anni di carcere in 9. A tanto ammontano le richieste di condanna formulate dal pm Massimiliano Carducci dei tifosi giallorossi coinvolti nell’inchiesta sugli incidenti e le violenze all’interno e all’esterno dello stadio “Via del Mare” al termine dell’incontro del 16 giugno scorso contro il Carpi, che decretò la mancata promozione in serie B della squadra salentina. Sono i tifosi che hanno scelto di essere giudicati con rito abbreviato. Le pene più elevate, a 4 anni e due mesi sono state richieste per Antonio Carmine Angelè e Riccardo Tondo. Quattro anni invece per Massimiliano Stefanizzi.

Gli imputati rispondono, a vario titolo, di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, danneggiamento e violenza o minaccia nei confronti degli addetti ai controlli dei luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive.  Gli investigatori sono convinti che vi sia un nesso di causalità tra gli incidenti del 16 giugno e quanto avvenuto il giorno prima all’interno di un noto ristorante cittadino quando, un gruppo di ultras, rivolse a calciatori e dirigenti minacce molto esplicite che si sarebbero tramutate in conseguenze reali nel caso in cui la squadra avesse mancato l’obiettivo promozione.

Ora la parola è passata alla difesa, a partire dall’avvocato Pinuccio Milli che ha fatto vedere video e immagini in grado di supportare le proprie tesi. Solo dopo il giudice Antonia Martalò si ritirerà per decidere. La sentenza è attesa per il 5 giugno.

 

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