Rifiuti interrati, arriva la convalida dei sequestri

SCORRANO– Arriva dalla procura la convalida dei sequestri per i terreni nelle campagne di Patù e Scorrano, aree dove, dai primi scavi, si è accertata la presenza di cumuli di rifiuti sepolti sotto la terra.

I sigilli erano erano arrivati dopo le indagini dei carabinieri del Noe guidati dal maggiore Nicola Candido. Patù prima, Scorrano più tardi, perché individuare con precisione le aree interessate tra sconfinate distese di ulivi e campi incolti non è facile. A Patù il sequestro riguarda, per ora, 5 mila metri quadri, a Scorrano un ettaro e mezzo, dove dopo una lunga sospensione, si riprenderà quindi a scavare, probabilmente all’inizio della prossima settimana.

Intanto le indagini proseguono. Il Noe da una parte, la finanza, sul versante di Tricase dall’altra. Anche qui ci sono terreni sequestrati sotto i quali si deve continuare a cercare.

E si scava, intanto, anche in un’altra direzione. Questa volta tra carte, documenti, autorizzazioni. Il fascicolo aperto dal pm Elsa Valeria Mignone alla luce degli ultimi ritrovamenti è al momento contro ignoti, ma è chiaro che gli inquirenti sono intenzionati ad individuare i responsabili. Chi ha portato i rifiuti, chi e per conto di quale ditta o azienda, perché di questo si tratta, sono stati effettuati i trasporti, e per quanto tutto questo è andato avanti.

Nei prossimi giorni il Noe farà visita negli uffici di molti comuni alla ricerca di documentazione utile mentre l’analisi sui rifiuti stessi potrà dire molto sulla loro provenienza.

Una cosa è certa: bisognerà scavare ancora e ampliare il raggio d’azione perché quei siti, ora sotto sequestro, non sono gli unici a nascondere qualcosa.

 

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