Maltrattamenti nella casa famiglia, direttore ai domiciliari

minerva

GALATINA- Finisce ai domiciliari Bruno Dollorenzo, il direttore responsabile della comunità di recupero «L’Aquilone» di Galatina, già nel registro degli indagati con le accuse di violenza privata e maltrattamenti.
L’indagine è partita lo scorso anno dopo una serie di denunce e segnalazioni contro di lui, presentate proprio da chi era a stretto contatto con i minori. Il sostituto procuratore Stefania Mininni, aprì un fascicolo d’inchiesta per accertare ogni tipo di irregolarità che si sarebbe verificata all’interno della comunità, sulla via di Soleto.

Stando alle accuse, il direttore avrebbe picchiato, minacciato, costretto a dormire per terra i ragazzini disagiati, ospiti della casa famiglia che gestiva.

Dalle indagini condotte dai carabinieri della sezione di Polizia giudiziaria, diretti dal Col. Antonio Massaro, sono emersi gli abusi perpetrati dall’uomo nei confronti dei ragazzini: picchiati, puniti e maltrattati in più occasioni.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, il 45enne avrebbe, per anni, almeno fino al novembre del 2012, costretto alcuni dei piccoli ospiti a rimanere in piedi per ore, a restare in un angolo del corridoio, a dormire per terra e a pranzare in disparte, lontano dagli altri.

Il gip Annalisa De Benedictis, accogliendo le richieste del pubblico ministero, ha disposto l’arresto per Dollorenzo, confinandolo ai domiciliari.

Le indagini non sono concluse, anzi, sono concentrate sul denaro che l’uomo percepiva per ogni ragazzino-ospite e quindi sulla destinazione dello stesso.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*