Baldassarre: “Congresso nazione di Forza Italia subito dopo le europee”

minerva

LECCE- “Congresso”, e primarie, sono le parola d’ordine che Raffaele Baldassarre evoca con tono risoluto per riorganizzare le file di Forza Italia all’indomani delle europee del 25 maggio. L’europarlamentare azzurro, ricandidato alla conquista di uno scranno a Bruxelles, ha richiesto la convocazione dell’assise nazionale nel corso della seconda puntata di “Controvento”, dedicata alle ormai prossime euroelezioni ma in cui non sono mancati inevitabili riferimenti al dibattito politico nazionale.
Il capodelegazione forzista all’assemblea guidata da Martin Schulz non smentisce la leadership di Berlusconi, pur condizionata da condanna definitiva e affidamento ai servizi sociali, ma invoca il congresso come strumento funzionale al ridisegno di un partito scosso da robuste tensioni interne.

Il congresso, in definitiva, come mezzo per dirimere la contesa tra il cosiddetto “cerchio magico” raccolto attorno a Berlusconi e composto da Giovanni Toti, Mariarosaria Rossi e Francesca Pascale, e la vecchia guardia di Fitto che non mette in discussione lo scettro dell’ex premier ma rivendica il peso dei voti sul territorio.

Sul versante PD, il segretario provinciale Salvatore Piconese getta acqua sul fuoco rispetto alle tre delusioni inflitte da Matteo Renzi a Michele Emiliano, apparentemente in predicato di diventare – nell’ordine – ministro, poi sottosegretario e ancora capolista alle europee e alla fine rimasto al palo con un presidente del Consiglio che non ha avuto timore di gelare le aspettative del segretario regionale pugliese, pur di fede renziana.

Piconese, sostenitore convinto di Gianni Cuperlo alle primarie nazionali, si affida alla fedeltà di partito e rimette in pista Emiliano verso le regionali. Con punzecchiatura di Baldassarre.

 

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