Morte sospetta al Fazzi, la famiglia denuncia: “Omissioni”

LECCE- Pasqua si apre con una morte sospetta al Vito Fazzi di Lecce, quella di una 69enne di Trepuzzi ricoverata presso il reparto di Neurologia. I fratelli hanno sporto denuncia negli Uffici del Posto di Polizia del nosocomio, chiedendo il sequestro immediato della cartella clinica e l’accertamento delle cause del decesso anche tramite esame autoptico.
All’alba, la telefonata alla famiglia da parte del medico del reparto, per comunicare l’aggravamento delle condizioni. La donna è spirata poco dopo in seguito a soffocamento. Era stata ricoverata lo scorso 17 aprile presso l’Unità di degenza territoriale dell’ ospedale San Pio di Campi Salentina, per essere poi trasferita al Fazzi.

Venerdì, i sanitari avevano dichiarato che la paziente era affetta da un virus che le aveva provocato una polineurite e che con le cure in corso la malattia si sarebbe risolta.

Così non è andata. Durante la notte appena trascorsa, di fronte al sintomo ulteriore dei polpastrelli delle dita anneriti, sono state eseguite una emogas analisi ed aspirazioni. Alle 4, è stato chiamato il rianimatore di turno, applicato l’ossigeno ma tutto si è rivelato inutile.

La situazione è precipitata in maniera inspiegabile per i familiari, che di fronte agli agenti di polizia hanno sostenuto di aver più volte sollecitato il personale medico, nei giorni di permanenza in ospedale, perché alla paziente venisse prestata una cura per la pulizia intestinale. Hanno aggiunto, inoltre, di non conoscere ancora la diagnosi effettuata né se e quali idonee terapie le sono state applicate.

Da qui, la denuncia per eventuali omissioni. Saranno le indagini a chiarire se si tratta di un presunto caso di malasanità.

 

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