Il comandante dei vigili arrestato per droga potrebbe tornare a lavoro

SAN DONATO DI LECCE- Sconto di pena in appello per Cosimo Damiano Montinaro, 51 anni, ex comandante della polizia municipale di San Donato di Lecce, arrestato per detenzione e spaccio di stupefacenti. La Corte ha ridotto la pena da 5 a 3 anni e mezzo, riconoscendo all’imputato le attenuanti generiche. E così, non ha più riconosciuto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Un elemento, questo, fondamentale, che potrebbe spianare la strada per una reintegrazione del 51enne nel posto di lavoro.
C’è da dire che poco dopo l’arresto, Montinaro fu raggiunto da un provvedimento di espulsione notificato dal Comune di San Donato. Provvedimento che è stato impugnato ed è tutt’ora pendente davanti al Tar. Che cosa accadrà ora non è dato saperlo. Di certo i suoi legali, gli avvocati Umberto Leo e Carlo Gervasi, ricorreranno per cassazione.

Montinaro fu arrestato dalla guardia di finanza, il 2 settembre del 2012. Era stato bloccato dai militari del Goa (Gruppo operativo antidroga) a bordo del suo Maggiolone.

In macchina e poi nella sua residenza estiva, di Roca, marina di Melendugno, i militari trovarono un carico complessivo di tre chili e mezzo di eroina.

Nel corso dell’interrogatorio di convalida, Montinaro, spiegò al gip di essere stato costretto dagli ingenti debiti contratti a trasformarsi in un corriere della droga. Debiti che avrebbe accumulato attraverso prestiti di usurai. Il comandante disse anche che il carico con il quale fu trovato era almeno il quinto effettuato nel tempo. Nei suoi viaggi, tra Napoli, Ostuni e Modugno, avrebbe trasportato fino cinque chili di droga.

 

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