Lecce, avvocati: prorogata l’astensione fino al 3 giugno

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LECCE- Gli intransigenti hanno avuto la meglio, per una manciata di voti, appena una cinquantina di avvocati su oltre 800 professionisti: l’astensione va avanti fino a giugno. La delibera passata nell’assemblea dell’Ordine degli avvocati, che si è svolta al Tiziano nelle scorse ore, è un nuovo atto di forza in risposta alla scelta del governo di non ritirare il disegno di legge che, secondo gli avvocati, rischia di dare il colpo mortale alla professione.

Nonostante la grande partecipazione, c’era aria di resa in buona parte dei componenti dell’Ordine: ormai anche i colleghi napoletani si sono arresi e sono tornati a lavorare. I leccesi, però, hanno deciso di andare avanti nell’astensione fino al 3 giugno.  Gli intransigenti non hanno voluto sentire ragioni, nemmeno quelle di chi suggeriva che a Roma non ascolteranno mai la voce isolata della sola provincia di Lecce.

Riforma del codice civile, pensione sempre più irraggiungibile, costi della giustizia sempre più alti, il gratuito patrocinio ridotto a una miseria, spazi angusti nei tribunali, mancanza di personale, lentezza dei processi: tanti mali che gli avvocati vorrebbero discutere con il governo, ma per ora gli incontri romani non hanno dato gli effetti sperati.  

Una parte degli avvocati presenti in assemblea non volevano trasformare la primavera leccese in un autunno: si è deciso di continuare, nonostante le perplessità di chi ha sottolineato i rischi economici e i danni possibili alla giustizia che determina la prosecuzione dello sciopero. In molti sono convinti che senza Napoli in campo si rischia l’isolamento e la protesta sorda. L’assemblea, però, ha deciso: si va avanti in attesa di nuovi segnali da parte del governo.

 

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