Giro di vite su chioschi e strutture dei lidi: la maggior parte da rimuovere

SALVE-  Tutti i lidi di Salve, tranne pochi, come il lido Maldive del Salento e il 5 Vele, saranno costretti a smontare le loro strutture per mettersi in regola. Molti chioschi saranno smantellati. Alcuni, però, sono riusciti in extremis a mettersi in regola. Tutto è cominciato alla fine dello scorso febbraio, con una serie di sopralluoghi degli agenti del Corpo Forestale dello Stato.

Il Comune di Salve autorizza strutture amovibili da aprile fino al 31 ottobre, poi spetta ai gestori smontare tutto. La forestale, invece, ha scoperto che niente era stato rimosso e ha passato tutta la documentazione alla Procura.

Da allora è cominciata la corsa contro il tempo dei gestori. In molti sono riusciti a salvarsi solo grazie alle sospensive concesse dal Tar: chi si è rivolto al giudice amministrativo ha avuto ragione. I vari chioschi che insistono sulla costa di Salve sono stati realizzati, per la maggior parte, in difformità rispetto alle prescrizioni poste dagli enti che rilasciano le autorizzazioni: non sono facilmente rimovibili e non hanno ottenuto i pareri previsti per il mantenimento delle strutture.

Il Comune di Salve ha provato a tamponare l’emergenza con una delibera, ma la Soprintendenza l’ha resa inefficace perché ha negato il parere favorevole al mantenimento delle strutture. Tutto si sarebbe risolto con un Piano particolareggiato, ma il sindaco Passaseo avverte che non è facile dare vita a una programmazione simile in poco tempo. “Stiamo provvedendo a raccordarci con la Regione Puglia – spiega il primo cittadino – anche se la situazione è molto complicata”. Per molti gestori è scattato il panico, anche per le spese che dovranno sostenere. Ora dovranno smontare tutto, proprio nel periodo di Pasqua, e richiedere le autorizzazioni con relativo parere della Soprintendenza.

Solo il Tar ha potuto salvare alcune strutture, sospendendo il diniego della Soprintendenza: finché il Comune non metterà fuori un Piano, il giro di vite della forestale potrà essere neutralizzato solo dai giudici amministrativi.

 

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