Appiccato incendio alla Casa della Salute. Atto intimidatorio?

ACQUARICA DEL CAPO- Il fuoco è stato appiccato sul retro, la porta è stata avvolta dalle fiamme che poi si sono fatte strada all’interno, annerendo le pareti e danneggiando gli impianti. È di sicura natura dolosa l’incendio nella Casa della Salute di Acquarica del Capo, o meglio in quello che oggi è ancora un cantiere. È il complesso dell’ex asilo nido comunale, in cui sono in corso i lavori di ristrutturazione.

Diventerà una cittadella della salute in cui tutti i medici di famiglia del paese presteranno servizio. Sarà centro diurno per minori, centro prelievi e vi si potranno effettuare visite specialistiche. Un polo che sorge in accordo con la Asl e finanziato dalla Regione e dal Ministero della Salute e l’inaugurazione è prevista per dicembre.

Sono stati gli operai della ditta incaricata della ristrutturazione ad accorgersi al loro arrivo, alle prime luci del mattino, dell’incendio che doveva essersi spento da poco.  Sono stati chiamati i carabinieri della Compagni di Tricase, che hanno avviato le indagini.

Il commento del sindaco Francesco Ferraro è che c’è poco da dire, “I fatti parlano da soli. Noi lavoriamo per fare il nostro dovere di amministratori e reperire fondi per dare servizi ai cittadini e ora troveremo quelli per rimediare ai danni subiti. Siamo già pronti, non ci fermiamo, ricominciamo a lavorare”.

Si farà di tutto, insomma, per impedire che l’incendio faccia slittare la data prevista per l’inaugurazione. Gli abbiamo chiesto se esclude l’ipotesi del semplice atto vandalico: lui non esclude niente e si affida alle indagini.

Ed arriva immediata la solidarietà a tutti i suoi concittadini da parte dell’onorevole Rocco Palese, deputato acquaricese.  “La Magistratura aumenti il livello di guardia rispetto ai reiterati episodi intimidatori che vedono nel mirino singoli Amministratori Locali, ma anche intere comunità e non sottovaluti episodi  come quello della notte scorsa; episodio che segue di pochi mesi un analogo atto intimidatorio ai danni del Sindaco. Oltre al prefetto -dice- attenzionerò di questa situazione anche il ministro dell’Interno, Alfano ”.

 

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